Killing Eve: are you from pinner? 3x05

in #aaa9 months ago

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Advance, continues to advance relentlessly the fifth season of Killing Eve.
As often happens, you have to go back to go forward at best.
Even if your name is Villanelle, pardon Oksana, even if you are an irrecoverable psychopath, even if you are a serial killer.
The authors decide not to show Eve in this episode and above all they decide to give breath to that storyline after the events of the last episode.
So they build an episode Villanelle centric, with Oksana who lands in Mother Russia and finally manages to meet what remains of her family, her mother and brother as well as other acquired relatives.
It's hard to say what he expected to meet Oksana but it's easy to guess how such an event could on the one hand unblock the trauma of a lost childhood but on the other hand consolidate it further.
And here comes an episode very smooth and for the most part absolutely quiet, sunny, almost introspective and very funny.
From the little guy who loves Elton John and would like to be present at his farewell tour until you get to a boy who believes that the earth is flat passing in general through a series of characters who have as a common thread the fear and respect towards Villanelle's mother.
It will be the confrontation between the 2 to close the episode that will be sealed by a bang, by deaths, by the usual trail of blood that Villanelle is used to leave behind.
Villanelle's frightened, disconsolate, confused and damned lost face is the last ruthless frame that is delivered to us, leaving us all with an obvious upset and with the awareness that from now on things could go even more wrong than they have done so far.

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Avanza, continua ad avanzare inesorabile la quinta stagione di Killing Eve.
Come spesso accade, bisogna tornare indietro per andare avanti al meglio.
Anche se ti chiami Villanelle, pardon Oksana, anche se sei uno psicopatico irrecuperabile, anche se sei un serial killer.
Gli autori decidono di non mostrare Eve in questo episodio e soprattutto decidono di dare fiato a quella storyline dopo gli eventi dell'episodio scorso.
Costruiscono dunque un episodio Villanelle centrico, con Oksana che approda in Mother Russia e finalmente riesce ad incontrare quel che resta della sua famiglia, la madre e il fratello oltre ad altri parenti acquisiti.
Difficile dire cosa si aspettasse di incontrare Oksana ma facile intuire come un evento del genere potesse da un lato sbloccare il trauma di un'infanzia perduta ma dall'altro consolidarlo ulteriormente.
Ed ecco che nasce un episodio molto scorrevvole e per gran parte assolutamente tranquillo, solare, quasi introspettivo e molto divertente.
Dal piccoletto che adora Elton John e vorrebbe essere presente al suo farewell tour fino ad arrivare ad un ragazzo che crede che la terra sia piatta passando in generale per una serie di personaggi che hanno come filo conduttore la paura ed il rispetto verso la madre di Villanelle.
Sarà il confronto tra i 2 a chiudere la puntata che sarà suggellata da un botto, da delle morti, dalla solita scia di sangue che Villanelle è solita lasciarsi alle spalle.
Il volto impaurito, sconsolato, confuso e dannatamente perso di Villanelle è l'ultimo spietato fotogramma che ci viene consegnato, lasciandoci tutti con un turbamento evidente e con la consapevolezza che di qui in avanti le cose potrebbero andare ancora più a rotoli di quanto non siano andate sinora.

Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png