Pinocchio - Matteo Garrone (ENG - ITA)

in #aaa9 months ago

Tunnel Wave.png


The most famous Italian fairy tale in the world is undoubtedly Pinocchio. The talking, living, wooden puppet has inspired many generations of children, children who, like Roberto Benigni and Matteo Garrone, later became adults and brooded the dream of presenting it in their own way on the big screen, in the hope of inspiring other generations.
Collodi's story is back on the big screen thanks to Matteo Garrone and after the bad movie directed by the Oscar-winning Roberto Benigni. The latter returns to Collodi's universe, this time to play Geppetto.
Garrone's film is very good, much better than Benigni's Pinocchio.
It's well done. Developed in a simple and impeccable way. Very similar to the "Tale of Tales".
Very well directed and conceived.
Yet it has partially disappointed.
It partially disappointed because from Garrone we would have expected something different, visionary, captivating.
We found ourselves, instead, in front of a very classic Pinocchio, very faithful to the story of Collodi.
This is not a bad thing, it's not a bad thing.
It's simply unexpected.
We find ourselves in front of the usual Pinocchio.
The puppet who wanted to become a child.
The good child who can't resist the temptations of Lucignolo, the Cat and the Fox, but who then finds himself taking advantage of the opportunities for redemption that will take him into the belly of a shark to get out of it, however, child, man, in spirit even before in flesh and bone.
Excellent film then but disappointing for those who were looking for something different and amazing in this Pinocchio to find themselves in front of "only" Pinocchio in all its splendor.

La favola italiana più conosciuta al mondo è senza dubbio Pinocchio. Il burattino di legno parlante, vivente, ha ispirato tante generazioni di bambini, bambini che come Roberto Benigni e Matteo Garrone sono poi divenuti adulti e hanno covato il sogno di riproporlo a modo loro sul grande schermo, nella speranza di ispirare altre generazioni.
Il racconto di Collodi torna sul grande schermo grazie a Matteo Garrone e dopo il pessimo film con alla regia il premio Oscar Roberto Benigni. Quest'ultimo torna nell'universo di Collodi, questa volta per vestire i panni di Geppetto.
Il film di Garrone è molto buono, molto migliore del Pinocchio di Benigni.
E' ben fatto. Sviluppato in maniera semplice ed impeccabile. Molto simile al "Racconto dei Racconti".
Ottimamente diretto ed ideato.
Eppure ha parzialmente deluso.
Ha parzialmente deluso perchè da Garrone ci saremmo attesi qualcosa di diverso, di visionario, di accattivante.
Ci siamo ritrovati, invece, di fronte ad un Pinocchio molto classico, molto fedele al racconto di Collodi.
Questo non è un male, non è una cosa negativa.
E' semplicemente inattesa.
Ci ritroviamo di fronte al solito Pinocchio.
Il burattino che voleva diventare bambino.
Il bambino buono che non resiste alle tentazioni di Lucignolo, del Gatto e la volpe ma che si ritrova poi a sfruttare le occasioni di redenzione che lo porteranno nel ventre di un pescecane per uscirne però bambino, uomo, nello spirito prima ancora che nella carne e nelle ossa.
Ottimo film dunque ma deludente per chi cercava in questo Pinocchio qualcosa di diverso e stupefacente per trovarsi di fronte "solo" Pinocchio in tutto il suo splendore.

Life isn't a train. It's a shit tornado full of gold..png