Acquistare casa con BITCOIN anche in Italia!

in Italylast month

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La società immobiliare RE/MAX Property Italia da qualche giorno ha confermato di accettare pagamenti in Bitcoin per i propri servizi immobiliari.
L'agenzia RE/MAX con sede a Roma ha deciso di aderire al progetto pilota che coinvolge tanti altri franchising sparsi in tutto il mondo.
Il concetto di base è voler supportare i clienti attraverso uno strumento tecnologico e finanziario in linea con i tempi, che consenta di velocizzare il pagamento visto che non si necessita della presenza di intermediari.

E' una bella notizia sicuramente ma non è così nuova in realtà visto che già nel 2017 il gruppo Barletta Immobiliare accettava pagamenti con la cripto moneta per l'acquisto dei suoi 123 eco-appartamenti nel quartiere San Lorenzo di Roma.
Ciò è stato possibile perché l’Agenzia delle Entrate nel 2016 aveva riconosciuto i Bitcoin come valuta straniera, rendendone possibile l’utilizzo negli atti notarili.
Anche nel 2018 è stato acquistato un immobile nella città di Torino usando Bitcoin e per aggirare il problema della fluttuazione della valuta l'atto è stato redatto con il valore in euro e il corrispettivo del pagamento in Bitcoin.

Sicuramente contemplare nell'atto la valuta FIAT e la CRIPTO protegge sia l'acquirente che il venditore in caso di fluttuazione, anche se ad oggi Bitcoin ha una sua stabilità, ma il fatto che in Italia non si riesca a redigere un atto pubblico senza l'intervento di un notaio questo lo trovo sconcertante.

La vera novità nel nostro paese sarebbe far subentrare la BLOCKCHAIN nei registri pubblici oggi centralizzati per renderli realmente efficienti e trasparenti.
Ma capisco che al momento questo rimane un sogno irrealizzabile perché bisognerebbe cominciare dalla digitalizzazione di tutta l'Amministrazione Pubblica per poi scontrarsi con la categoria dei notai che da sempre fa da garante alle compravendite e sappiamo tutti quanto ci costa ogni atto notarile per avere questa garanzia.

Comunque non sto dicendo che vadano eliminati i notai ma si potrebbe trovare un sistema per integrare il lavoro notarile con la tecnologia blockchain quanto meno per avvantaggiare noi poveri cittadini velocizzando la tempistica e diminuendo i costi oggi molto alti.
Il punto chiave è la decentralizzazione che è l'opposto dell'attività notarile che rappresenta la centralizzazione per eccellenza.

Chissà cosa ne verrebbe fuori.. una blockchain all'italiana, siamo bravi ad aggiustarci le cose come più ci fa comodo, ma resto dell'idea che per quanto ci sia una forte volontà politica a mantenere le cose come stanno rallentando l'introduzione di nuove tecnologie per gestire la farraginosa Amministrazione Pubblica, il progresso non si può fermare e gli Smart Contract sono a un soffio da noi..

Grazie per aver letto il mio post.


Se vi va, date un'occhiata anche ai seguenti post:


Ma dove sono tutti i Bitcoin in circolazione? .






In arrivo la regolamentazione del settore Fintech e Cripto in Europa.






Se la CENTRALIZZAZIONE non può sconfiggere la DECENTRALIZZAZIONE, allora non resta che trovare il modo di farne parte.




Il prossimo passo? Spendere le CRIPTOVALUTE nella nostra vita quotidiana.




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