La community italiana su steemit: la mia analisi ed il mio ideale di community

in #ita3 years ago (edited)

Nelle ultime settimane, ho letto moltissimo riguardo steempostitalia, le critiche annesse e le reazioni dello staff. Mi sono tenuto sempre in disparte dal commentare post di critiche e simili, non che non mi interessasse, ma trovavo alquanto dispersivo discutere di alcune cose via commenti sotto un post, soprattutto senza avere un filo diretto con gli interlocutori. Ultimamente però, mi sono espresso un paio di volte, anche se in maniera molto striminzita, sia per il discorso di prima sia perchè non mi piace espormi se non porto a fondo le cose.


Detto questo, vorrei fare in questo post la mia analisi della situazione, con lo scopo di fornire un ulteriore parere lucido delle cose, evidenziare punti critici e dare qualche suggerimento a tutte le persone coinvolte nella community, dagli utenti agli amministratori. Tengo a sottolineare l'espressione parere lucido, perché, dal canto mio, anche se steempostitalia mi ha permesso di conoscere tante persone, i miei successi su questa piattaforma sono da accreditare in maggior misura alle community internazionali che apprezzano il mio lavoro. Vi fornisco anche dei numeri (approssimativi): sul postit sono comparso 3 volte, non ho mai partecipato a nessuna forma di voto automatico/ponderato e credo di aver ricevuto su diversi post il voto degli utenti italiani (che purtroppo, non vale molto). Il "guadagno complessivo" generato da queste fonti si aggira, approssimando con largo eccesso, a circa 40 sbd. Grazie alla community internazionale di steemstem (ma soprattutto della parte italiana, itastem e ora davinci, che fanno un lavoro strepitoso) ed all'appoggio di altre community come adsactly e minnowsupport, la cifra "guadagnata" si aggira sui 400 sbd. In 5 mesi. Capirete quindi che penso di essere abbastanza distaccato dalla realtà di steempostita e dai dissapori che ultimamente genera.


La mia analisi

Il problema principale di steempostitalia, da ora SPI, ruota intorno una parola, recentemente esorcizzata attraverso un contest burlesco. La mancanza di trasparenza. Fare in modo che chi utilizzi questa parola diventi preda di facili ironie è una trovata geniale per nascondere una montagna dietro un alberello. La totale assenza di una messa in chiaro di diverse cose, porta ad una serie di conseguenze e tutte, a mio avviso, devastanti. Ecco una lista di informazioni che non conosco e che credo debbano essere rese accessibili a tutti gli utenti:

  • Gli obiettivi della community non sono messi nero su bianco sui canali di comunicazione più frequentati dagli utenti (anche nel whitepaper mancano completamente): questo rende difficile capire il perchè di alcune scelte, o meglio quale sia la direzione generale della community. Tuttavia è facilissimo trovare la lista di regole e limitazioni a cui sono sottoposti gli utenti;
  • Non è definito l'organigramma dello staff: non si sa chi prende le decisioni, come vengono prese e se vi è una compartecipazione dello staff a queste;
  • Incongruenza con le decisioni prese: mi è capitato due volte di leggere l'entrata in vigore di nuove regole e subito dopo alcune vengono ritrattate o non rispettate, sembra che i processi decisionali siano confusi o presi con leggerezza o non discussi in maniera sufficiente in precedenza;
  • Non sono resi noti i nomi degli account utilizzati per premiare gli utenti, questo limita la tracciabilità dei loro voti ed eventuali utilizzi impropri;
  • Non è presente una lista delle competenze dei curatori: se devo essere giudicato per un post sulla fisica, almeno lo faccia uno che sa di cosa parlo;
  • Pur essendo comparso in un post recente come funziona il processo di cura dei post, non è chiaro chi prenda la decisione finale sulle nomine;
  • Non è chiaro come venga gestito il bot e per quale motivo si utilizzi invece di usare altri espedienti più sicuri;

La questione "trasparenza", che faccia ridere o meno, credo sia il problema più grande e di cui tanti utenti hanno preso coscienza. E se pure qualche punto che ho segnalato in realtà non dovesse essere vero, ciò non toglie che io in 5 mesi non sia riuscito a recuperare queste informazioni che, appunto, dovrebbero essere facilmente reperibili a tutti ancor prima di entrare a far parte della community.

La crescita degli utenti: inesistente. Da uno degli ultimi recap si evince che quasi 400 premi sui 1000 dati, sono andati a 20 persone. Dare il 40% dei premi a 20 persone su una community di oltre 500 utenti (il 4%!), vuol dire aumentare malumori e bruciarsi la possibilità di potenziare il voto del bot (visto che quanti più utenti hanno SBD/SP a disposizione, più possono investire per aumentare autonomamente il loro SP) e quindi della community. Inoltre non capisco pienamente il senso della guerra a chi usa i bot e chi ha account multipli. Finchè votano nella community, che senso ha mettere dei limiti visto che il loro voto ritorna sugli stessi utenti della community?

Un'altra criticità è la totale assenza di compartecipazione della community: non so nemmeno se SPI possa essere definita tale visto che viene a mancare proprio l'elemento basilare. Per problemi, critiche e suggerimenti: rivolgersi privatamente all'amministratore. Non conosco l'amministratore e ci ho avuto brevemente a che fare per una sola segnalazione, ma, comunque, credo sia assurdo che critiche, suggerimenti e problematiche non possano essere affrontate pubblicamente. Tanto che, gli utenti, hanno iniziato a fare dei post complessi per esporre il loro pensiero, con pesanti conseguenze ogni volta sulla community, come la chiusura della premiazione dei post.
Ogni volta che viene criticato l'operato di SPI in maniera aperta, le attività si sospendono (da quando sono sono su steemit è capitato 2 volte) e ciò rafforza ancora di più la tesi di come tutta la community in realtà poggi su un equilibrio piuttosto precario.

L'ultimo elemento critico sono proprio gli utenti. Il fanatismo è una cosa sempre pessima, applicata in questo contesto è anche ridicola. Ho letto persone dello staff comportarsi in maniera totalmente incivile, insultare, essere sgarbati, oppure ho notato che nonostante alcune regole/imposizioni fossero controproducenti per tutti, quando pochissimi lo fanno notare, tutti si accaniscono su di loro, salvo poi fare come se nulla fosse quando effettivamente le cose vengono cambiate come dicevano loro. L'azzeramento cerebrale è pericoloso e spero che questo post possa aiutare a riflettere tante persone: ma non per fare rivoluzioni, ma semplicemente dare i mezzi per migliorare il progetto attuale.

In ultima analisi, credo che dopo gli ultimi eventi, si sia scatenata un ondata di consapevolezza, che ha portato ad un punto di rottura. Sono più che sicuro che nella testa di diversi utenti circolano già idee per creare una community parallela, a questo punto con una gestione diametralmente opposta all'unica community attualmente esistente. Che sia una cosa positiva o negativa, non so, tuttavia che i problemi ci siano è palese e nasconderli non fa altro che aumentare il dissenso, che fa sempre più fatica a rimanere celato.

Apro a chiudo una piccola parentesi sui curatori, quasi sempre trovati ad essere il pomo della discordia. Fanno un lavoro eccezionale per davvero pochissimo ritorno (almeno per quello che si può vedere). È davvero un peccato che il loro lavoro venga sempre criticato e nullificato da una serie di "condizioni" tranquillamente evitabili (alcune descritte sopra).


La community che vorrei: il whitepaper ideale

Obiettivo

Un progetto serio deve partire con un obiettivo chiaro e preciso, che debba essere richiamato ogni volta che c'è da prendere una decisione e soprattutto deve essere pienamente condivisibile dall'utenza target. Una community italiana su steemit può avere tanti obiettivi: essere un luogo di ritrovo per gli italiani, essere un ponte tra italiani e community internazionali, mirare a far crescere il gruppo italiano. Ovviamente, quanti più obiettivi si hanno, più aumenta il costo in risorse umane da impiegare per perseguirli in maniera adeguata.

La community che vorrei, dovrebbe impegnarsi a far crescere il patrimonio di steem degli utenti, perché se alla fine siamo qua, è anche perchè guadagnare facendo una cosa che ci piace, ci attira. Gli altri obiettivi possono essere secondari e comunque in conseguenza del primario, oltre al fatto che nuovi obiettivi possono aggiungersi con l'espandersi della compartecipazione della community.

Spirito

Noi italiani siamo un popolo particolare, capaci di dare tanto e pretendere tanto: ma soprattutto siamo bravissimi a criticare. Iniziare un progetto online senza essere capaci di incassare critiche, porta al fallimento, soprattutto se in gioco ci sono soldi veri. È indispensabile che un progetto serio metta al centro l'utente, che in questo sistema è davvero il motore: è solo grazie al voto degli utenti si guadagna. Per questo motivo, ogni utente deve poter dire la sua, in maniera educata e costruttiva e ogni idea deve essere vagliata da tutti. Alcuni la definirebbero democrazia, io lo chiamo buonsenso. Non siamo in politica dove se passa una legge, verosimilmente il 55% è felice ed il 45% lo prende in quel posto. Su steemit tutti hanno lo stesso obiettivo: siamo tutti sulla stessa barca a meno che qualcuno non voglia fare il furbo. Va da sé che le idee sono quasi sicuramente volte a migliorare una condizione in cui tutti ci vanno a guadagnare. Anche se l'utente in questione dice una stupidaggine, l'essere stato ascoltato, l'aver sentito tanti pareri diversi, l'aver letto che magari si è l'unico a pensarla in un certo modo, non può far altro che agire come valvola di sfogo, azzerando il malumore e facendo sentire l'utente preso in considerazione. E credo sia giusto così.

Nella community che vorrei, se un utente ha un suggerimento o una critica, questa viene discussa sui canali pubblici in maniera adeguata, con lo staff che interviene per moderare eventualmente i toni e partecipa attivamente alla discussione.

Le regole

Le regole sono importanti in qualsiasi società strutturata. Tuttavia, troppe regole significa aumentare la possibilità di contrasti, aumentare discussioni, aumentare controlli, aumentare il lavoro dello staff. Le regole devono essere poche, semplici e scritte in maniera chiara: i canali per chiedere aiuto ed esprimere domande devono essere di libero accesso e devono avere la compartecipazione di tutta l'utenza. Chiunque deve trovarsi facilmente nella posizione di poter aiutare e di chiedere aiuto. Gli utenti sono il centro vitale della comunità: allontanare un utente significa perdere il suo contributo ed il suo voto. Questa strada deve essere intrapresa unicamente quando il comportamento di un utente reca gravi danni all'intera utenza.

Nella community che vorrei, tutti possono facilmente chiedere aiuto ed aiutare tutti. Esistono poche e basilari regole da rispettare mantenere un ambiente civile: tutti possono usufruire dei vantaggi della community a patto di contribuire in qualche modo. Si viene allontanati permanentemente solo in casi eccezionali, dopo aver discusso il caso con la stessa l'utenza.

La gestione del tempo

Tutti coloro che si trovano ad occupare un ruolo gestionale devono essere gratificati per il loro lavoro. Perché sì, ci saranno giorni in cui arriveranno i grazie, ma ci saranno anche i giorni in cui l'utente medio di turno te ne dirà di cotte e di crude. E credo che non ci sia cosa peggiore che subire senza aver nessun tornaconto. Tuttavia nessuno può campare di rendita grazie a steem: è per questo motivo che il lavoro di chi gestisce la community deve essere minimo, ottimizzato in base al suo tempo libero, e sopratutto, utile! Avere un'organizzazione su tanti livelli, con tanti ruoli, tanti permessi, tanti controllori dei controllori, è solo una grande perdita di tempo e risorse. Il lavoro deve essere finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo finale.

Nella community che vorrei, le candidature dello staff devono essere sempre aperte, perché più persone si è a gestire un progetto, maggiore è la partecipazione, meno il carico di lavoro. Ogni membro dello staff deve avere un ruolo preciso, e le loro azioni devono essere tracciabili per valutare il loro lavoro. Ogni membro dello staff deve avere una sorta di compenso: per gratificare, per incentivare, per responsabilizzare.


Guadagnare

Conosco tre grandi community di cui faccio parte: adsactly, steemstem, minnowsupport. Ammetto che, se dalla propria parte si hanno dei dolphin o delle whale che vogliono dare una mano, diventa tutto MOLTO più facile. Ma anche senza il loro aiuto, una gestione finalizzata, può portare al benessere di tutta l'utenza.
Il sistema di adsactly si basa sul ghostwriting. Uno staff composto da editori ed autori, pubblica con un unico account tutti i post interessanti, che vengono votati da tutta la community e da eventuali balene/dolphins. L'autore viene pagato per una frazione degli SBD che vengono generati dal post, mentre la rimanente parte dei reward, SP e SBD, rimane sull'account di adsactly e viene usato per pagare da un lato lo staff e dall'altro potenziare l'account di adsactly, che vota gli utenti della propria community.
Steemstem utilizza diversi account pesanti per premiare quanti più post scientifici scritti seguendo determinati criteri, parliamo di quasi 200 post alla settimana (in genere da più di 100 autori) a cui vengono assegnati tra i 15 ed i 30 sbd. Esiste una versione di podio settimanale dei post, che ha il solo scopo mostrare alla community i post ritenuti più interessanti (nessun premio aggiuntivo a chi viene nominato).
Minnowsupport funge da punto di incontro per diversi progetti più complessi, lo cito unicamente per il suo sistema di upvote: tutti gli utenti che seguono il trail dell'account principale, vengono abilitati al voto autonomo. Praticamente, con un semplice comando in una chat di discord, 1 volta ogni 24 ore, possono chiedere all'account principale di votare un post a loro scelta (questo funziona fintanto che l'account principale ha una certa soglia di voting power).

Nella community che vorrei, esiste una redazione composta da un trio di editors, esperti nella lingua italiana, un paio di traduttori esperti in inglese, tanti autori con competenze nel settore in cui scrivono, che producono mensilmente 2-3 post ad alto contenuto informativo/ludico. Giornalmente, l'account della community pubblica 2-3 post, i cui guadagni vanno a ricompensare autori ed editori. Argomenti su tematiche di Storia, Arte, Narrativa, Salute, Tecnologia e chi più ne ha più ne metta, avranno il loro nutrito numero di autori in grado di produrre post di alta qualità, anche uno a settimana.
Una volta a settimana, una showcase metterà in risalto 4-5 post particolarmente interessanti prodotti nell'arco della settimana con un recap di tutto quello prodotto, giusto per permettere a chi avesse perso qualche lettura interessante di poter recuperare.
Il voting power dell'account della community è messo a disposizione di tutti gli utenti che aderiscono al suo trail: qualsiasi utente può ricevere il voto di community 1 volta ogni 24 ore su un post a suo piacere, semplicemente inserendo una stringa di comando su un canale in chat di discord.
I traduttori possono tradurre i post e ottenere l'attenzione di altri community o essere inseriti in altri progetti, con guadagni che vanno anche in questo caso, distribuiti in parte a chi lavora, in parte all'account di community.
Il risultato complessivo è che il potenziamento dell'account comunitario segue di pari passo la crescita degli utenti. Più SP accumula questo account, più sarà possibile distribuire voti a tutti gli utenti (diminuendo la % di voto senza far scendere il valore del premio).
Si tratta proprio di un mix delle cose più funzionali che secondo me hanno le community che ho citato sopra.

Creazione di una rete

Essere in grado di collaborare ed interfacciare progetti con altre realtà di steemit e non, è estremamente importante. Ho notato che alcune community supportano altre anche in termini di SBD, un esempio è adsactly che supporta Steem Poker League, o la stessa steemstem che supporta i lavori che vengono prodotti da itastem/davinci. La cosa non è banale: un voto non costa nulla agli utenti, sopratutto se viene messo in automatico. Ragionando per trail, se una community partecipa ad un trail di un'altra, entrambe le utenze ne traggono enorme beneficio.

Nella community che vorrei, rapporti di questo tipo vengono promossi in continuazione con iniziative e post promozionali, in maniera da allargare obiettivi, utenza, interessi e capacità comunicative.



Spero di aver dato molti spunti di riflessione a tutti gli utenti che fanno parte del mondo di steemit. Credo che le cose, con voglia e conoscenza, possano essere migliorate. Le risorse della comunità italiana sono frammentate, con poca collaborazione tra realtà simili e poca apertura a realtà diverse. Spero di poter leggere tanti commenti sotto questo post per capire come la pensiate voi, e cosa vorreste in una community ideale!


Tutte le immagini utilizzate in questo post sono di pubblico dominio (CC0)

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Ho letto tutto il tuo pezzo un paio di volte e lo condivido sostanzialmente. Compresa la nota di amarezza che, in fondo, traspare.
Io, per forma mentale, cerco di semplificare però sempre tutto e, come ho già avuto modo di dire suggerisco di utilizzare le parole nel modo più corretto e di cambiare il punto di vista.
SPI è solo un “gruppo” con le sue regole, i suoi amministratori, staff, gruppo dirigente etc etc e i suoi obiettivi più o meno occulti. Ma pur sempre legittimi e non viola nessuna regola di Steemit.
SPI non è la “comunità italiana su Steemit”, non la rappresenta, e nessuno, dico nessun gruppo dentro Steemit, può arrogarsi il diritto di farlo in forma autonoma e autoreferenziale. Non funziona così.
Quindi sgombriamo il campo dal primo equivoco che, a mio parere, ha alimentato tante polemiche.
SPI è una iniziativa privata all’interno del libero mondo di Steemit e rappresenta soltanto se stessa. Ed è giusto che si organizzi come meglio crede. Ma NON è, e mai sarà, rappresentativa della comunità italiana su Steemit .
Per questa ragione devo dire che non sono molto interessata al tuo ragionamento sulla trasparenza.
Il fatto che molti italiani non facciano parte di SPI è una dimostrazione di quello che sostengo. Non è che, siccome non faccio parte di SPI, non appartengo alla “comunità italiana su Steemit”, eh! Tu stesso caro @cryptoitaly ci hai illustrato il tuo autorevolissimo e interessante percorso su Steemit.
Anche io ho il mio percorso, dentro OCD, con il mio blog e con @petals iniziativa quest’ultima con la quale da qualche mese, assieme ad @adrianobalan (NB, altro italiano eh!) , abbiamo deciso destinare le nostre poche risorse per sostenere la fotografia sui fiori che è un nostro interesse e piacere.
E’ molto interessante e condivido il tuo ragionamento sul fatto che collaborare e interfacciare su Steemit i vari progetti e le varie iniziative di cura e sostegno sia estremamente importante e su questo aspetto, devo dire che le varie balene , troppo spesso impegnate a votarsi fra di loro, o a sostenete inguardabili post, hanno una bella responsabilità…
Detto questo nessun suggerimento ma solo una preghiera. La si finisca di usare impropriamente il termine “comunità italiana” con riferimento a SPI che, come detto prima è solo un GRUPPO all’interno della Comunità italiana su Steemit. Un GRUPPO che, ripeto, faccia pure come vuole.
In proposito osservo che quello che è stato scritto da SPI nella piattaforma di solicitingpower (al fine di cercare deleghe di SP da parte di qualcuno) e cioè che “With Steem PostItalia we support the developing Italian community on Steem” è falso e fuorviante.
Non si dica infatti che SPI vuole aiutare “la comunità italiana su Steemit” perché SPI aiuta ( o fornisce servizi….) soltanto quelli che fanno parte del loro “gruppo SPI”.
Come dicevo prima legittimamente, naturalmente, e senza violare nessuna regola di Steemit.
Insomma utilizzare il terminine “community” per “comunità italiana ”, quest’ultimo termine inclusivo e più ampio e con un significato etico e etnico ben preciso, non mi sembra proprio corretto, in questo caso.
Iniziamo a dare il giusto significato alle parole che utilizziamo.
Ottimo post. Grazie @marcodobrovich per avermelo segnalato.

Cara @sardrt d'accordo con tutto tranne che su questa frase:

Per questa ragione (intendi che SPI è un'iniziativa privata?) devo dire che non sono molto interessata al tuo ragionamento sulla trasparenza.

Invece penso che noi tutti, quando dobbiamo decidere se far parte di un gruppo o meno, dovremmo essere interessati alla trasparenza di quel gruppo. Il gruppo è libero di non essere trasparente, ma io come utente che può iscriversi o meno a quel gruppo chiedo che lo sia. Questo fatto, oggi nell'epoca del web, è un segnale di rispetto nei confronti degli utenti a cui il gruppo si rivolge. E questo segnale di rispetto deve secondo me interessare tutti (soprattutto se un'iniziativa privata è ambigua sul modo di proporsi).

Eh si...hai ragione @anedo . Ma è che io, per principio e carattere, difficilmente in un social, mi iscrivo ad un gruppo che ha più di due regole . Ecco il mio generale disinteresse per la specifica questione. Nun ce la posso fà...con esami, test, voti ponderati, asili, ...etc etc...Insomma io non voglio diventare un utente consapevole. Salutissimi.

😂 Da utente consapevole devo dirti che ti sbagli... si possono avere tante soddisfazioni... appena me ne ricordo una ti faccio sapere 🙄

SPI è solo un “gruppo” con le sue regole, i suoi amministratori, staff, gruppo dirigente etc etc e i suoi obiettivi più o meno occulti. Ma pur sempre legittimi e non viola nessuna regola di Steemit.
SPI non è la “comunità italiana su Steemit”, non la rappresenta, e nessuno, dico nessun gruppo dentro Steemit, può arrogarsi il diritto di farlo in forma autonoma e autoreferenziale. Non funziona così.
Quindi sgombriamo il campo dal primo equivoco che, a mio parere, ha alimentato tante polemiche.
SPI è una iniziativa privata all’interno del libero mondo di Steemit e rappresenta soltanto se stessa. Ed è giusto che si organizzi come meglio crede. Ma NON è, e mai sarà, rappresentativa della comunità italiana su Steemit .

Forse hai frainteso, in realtà hai fatto bene a puntualizzare. Nel titolo parlo di "la community italiana", ma con questa espressione non intendo SPI ma proprio tutto il gruppo italiano (come lo intendi te) presente su steemit, ed è a loro a cui è rivolto parte del messaggio.

Nella mia parte di analisi mi rivolgo a SPI che è una delle diverse community italiane (altre che conosco sono itastem, davinci etc) oggetto di tanto trambusto ultimamente.C'è parecchia confusione su cosa sia SPI, sui suoi obiettivi. Parte del problema è proprio questo. Mi spiego meglio: la non chiarezza in questo ambito da parte di chi gestisce la community, forse voluta forse no, semplicemente permette di poter fare quello che si vuole da un lato, e appellarsi allo spirito di gruppo dall'altro.

Nell'ultimo post di SPI, quello sull'utente verificato, io leggo:

community di SPI: una community nata per la crescita costante dei propri membri, basata sul rispetto reciproco e sulla genuina voglia di produrre qualcosa di significativo.

In realtà di riferimenti a SPI come una "community" sono tanti e sparsi in diversi post ufficiali. Quando le cose vanno male però, ho letto, sempre su canali ufficiali, esattamente ciò che hai detto te: ovvero che SPI è "un gruppo/azienda privata" e che agli utenti non deve interessare il perchè di alcune scelte. Onestamente tra community e gruppo, dal punto di vista terminologico, non credo ci sia grossa differenza in questo contesto. Per me SPI è una community privata fortemente piramidalizzata, se vogliamo definirla così. Ed è liberissima di essere così, ognuno può fare ciò che gli pare nel rispetto degli altri.

Grazie per il tuo intervento, è sacrosanto quello che hai puntualizzato: SPI non rappresenta tutto il gruppo italiano, non è "la" community ma è "una" community!

ecco..."una community" ossia un GRUPPO. Uso questo termine GRUPPO che, in italiano, rende meglio il senso delle cose. Anche perchè, come hai giustamente osservato anche tu, l'ambiguità è evidente nei fatti.

Grazie @sardrt, grazie @anedo, grazie ancora @cryptoitaly. Condivido là vostre riflessioni e considero molto importante che siano state espresse.
E anche il modo in cui sono state espresse, civile, circostanziato, garbato.

Ancora una volta condivido la tua analisi.

Insomma utilizzare il terminine “community” per “comunità italiana ”, quest’ultimo termine inclusivo e più ampio e con un significato etico e etnico ben preciso, non mi sembra proprio corretto, in questo caso.

Questo è un passaggio importante. Perchè il fatto di essere una minoranza linguistica nell'universo Steemit non da' il permesso di arrogarsi dei titoli auto-riconosciuti.

Bravo @cryptoitaly. Sono in larghissima misura d'accordo su quanto evidenzi e proponi. In un mio recente commento ho esposto in modo piuttosto sanguigno e non costruttivo critiche simili alle tue, ma non mi sono preso la briga di fare proposte, perché so che non sarei in grado per mancanza di tempo (e forse anche di spirito comunitario) di avere un ruolo MOLTO attivo nel processo che preconizzerei.

Però, oggi faccio una proposta:

  1. si crea un gruppo di lavoro ristretto di persone (massimo 5) che hanno una vision in linea di massima allineata con quanto hai esposto sopra (io sarei disponibile).
  2. si inizia una bozza di white paper (Google doc), con accesso in scrittura solo per le poche persone di cui sopra. Dopo una prima stesura e riflessione, si dà accesso alla funzione di commento a chiunque sia interessato)
  3. Si evitano interminabili discussioni e scambi in chat avulsi dal documento: 1 kick-off meeting, con divisione dei compiti, e poi si lavora e commenta DENTRO al documento :-)

Gran bella proposta, @claudiop63. Probabilmente hai ragione: non avendo ricevuto risposte, non possiamo restare in stallo all’infinito ed è arrivato il momento di prendere iniziative autonome. Peccato. Mi dispiace. Ma forse andrà meglio così, chissà...

Non sono d'accordo su "peccato"...nel senso che per me non si tratta di competere con SteempostIT ma di fare un altro esperimento. Se l'esperimento funzionerà, tutti potranno contribuire in qualche modo. L'importante per me è la chiarezza in tutte le fasi: chi decide cosa, chi guadagna per fare cosa, ecc.

No, neanche io pensavo di competere, anzi... Come te penso che sia possibile la collaborazione e la sinergia tra più realtà parallele. E che in questo modo si sperimenti di più...

Più che altro volevo, nonostante tutto, esprimere un certo rammarico rispetto al fatto di non essere riusciti ad andare avanti tutti assieme. Lo so, è solo un’idea romantica ma che ce voi fa... me sto a fa vecchietto... 😉

... e beve troppo vino 😀😁😂😂😂
Un saluto da bastard inside nicola

Mi sembra una gran bella proposta @claudiop63, per la mia scarsa conoscenza ed esperienza di steemit e delle criptovalute penso di poter dare il mio contributo nella seconda fase quando il documento potrà essere commentato da tutti. Se, tuttavia, nonostante i miei limiti, avete bisogno di una mano nel gruppo ristretto (perché siete troppo ristretti, ma non credo che ci sarà questa necessità) mi fate sapere e sono disponibile.

Ok, grazie per il tuo interesse.

Sarò serafico: complimenti per il post.

Detto questo, le cose di cui parli sono state esposte in tutte le modalità.
Aggressive, Passive, Auliche, Costruttive, Distruttive, Testuali, Vocali e Disegni. Non sto cercando di sminuire il tuo immenso post, voglio ricordare questa cosetta non proprio secondaria.

Preciso, questo è un commento al tuo post e non in merito a SPI.
La penso come @miti e come ho già detto non entrerò più in merito a nulla riguardante la struttura o le decisioni prese in SPI.

Chi ha voglia di collaborare, fare progetti, divertirsi in steemit sa dove trovarmi. La strada migliore nello steemit "Italiano" è guardare singolarmente chi hai di fronte.

Ancora complimenti per il post 👍
Per quel che vale, resteem.

”... le cose di cui parli sono state esposte in tutte le modalità. Aggressive, Passive, Auliche, Costruttive, Distruttive, Testuali, Vocali e Disegni...” 😊

Ho poco tempo per rispondere come vorrei purtroppo ma nel frattempo colgo l'occasione per farti i miei più sinceri [email protected]

Solo a me il tuo documento pare essere già un discreto white paper?!

La prima parte del tuo discorso è stata enciclopedica. Una perfetta radiografia di quel che ad oggi frulla nella testa degli utenti italiani consapevoli.
Le tue domande non hanno risposte e più si andrà avanti cosi e più persone inizieranno a chiedere con forza quale sia la direzione da seguire.

Diretta conseguenza di tutto ciò potrà essere o una totale convergenza o una totale divergenza fra le parti.

La seconda parte del tuo discorso ci offre discreti spunti di riflessione o addirittura diversi strumenti per apportare migliorie.

In una piattaforma basata su blockchain è essenziale essere agili, snelli, smart, aperti e trasparenti o non saremo dissimili da luoghi regnati da personalismi e zone d'ombra.

Grazie mille del tuo post.

Grazie per questo tuo contributo, @cryptoitaly. Un’analisi articolata, ben documentata e consapevole. E dove noi hai sufficienti informazioni, onestamente, lo dichiari, e esprimi i tuoi dubbi e le tue legittime supposizioni con garbo.
Le tue proposte sono logiche e di buon senso. Andrebbero vagliate con maggiore attenzione e discusse tutti assieme, ma trovo il metodo della partecipazione che attraverso di esse si esprime, molto civile e ricco di potenzialità.
Ringrazio @anedo che me lo ha segnalato.
Inizio a seguirti, ti voto al 100%, faccio resteem e lo segnalo a mia volta alle persone che stimo in grado di apprezzarlo. Buona domenica.

grazie marco! In realtà se non avessi letto i tuoi post dubito che mi sarei preso la briga di esprimere quello che mi passava per la testa! :)

Le intenzioni per cui ho scritto erano queste. Mi fa piacere che tu le abbia colte.
Ho girato il link del tuo post ad una ventina di persone che stimo molto. Spero intervengano. Ne può venir fuori qualcosa di davvero buono.
Grazie ancora a te.

Le strategie della "community" imporranno certamente di ignorare del tutto questo post.

Ma io mi chiedo fino a quando si potrà continuare a ignorare certe istanze che a scadenze regolari si ripresentano? Prima l'uno, poi l'altro poi l'altro ancora e via di questo passo stiamo dicendo sempre sempre sempre la stessa identica cosa.

Probabilmente la solita congrega di detrattori, disfattisti, ingrati, rincoglioniti pure avvinazzati e chissà cos'altro o con chissà quali interessi!

Al di là delle battute spero chi di dovere inizi a realizzarlo il fatto che nascondere la polvere sotto al tappeto è divenuta ormai pratica insufficiente. E che oltre ai tanti che deliberatamente se ne fregano c'è anche chi prova a tirare su discussioni che dovrebbero essere di giovamento per tutti.

A dire la verità ormai non ci credo più, ma sono un impenitente sognatore quindi la speranza è sempre l'ultima a morire.

Grazie per il tuo contributo @cryptoitaly!

Al di là delle battute spero chi di dovere inizi a realizzarlo il fatto che nascondere la polvere sotto al tappeto è divenuta ormai pratica insufficiente.

In realtà la risposta di SPI è stata già abbastanza eloquente nei commenti ai post precedenti e si può riassumere con un "SPI è privata e gestita secondo i dettami e le idee di chi è al vertice".

Questo post, al quale anche io ho espresso la mia approvazione, in realtà non aggiunge nulla di nuovo se non la forma e qualche evidenza in più.

La realtà dei fatti è che la linea di SPI è abbastanza chiara e quindi o la si accetta o si prende un'altra strada. Lapalissiano e forse auspicato anche da SPI.

Beh... Questa frase che citi sembra non lasciare spazio a fraintendimenti il problema è che poi magari più giù o più su leggi cose che potrebbero farlo.

È chiaro che nel caso in cui vi fossero comunicati che non lasciano spazio a interpretazioni verrebbe a cadere tutto e sarei il primo a stringere la mano a chi si degnera' di essere chiaro... Una volta per tutte!

Cari @miti e @voiceoff, vorrei dirvi il mio approccio e il mio parere su quello che vi siete detti.

  1. Sono d'accordo con @miti sul fatto che SPI ha espresso in modo chiaro e senza spazio ad interpretazioni quel che è: SPI è privata e gestita secondo i dettami e le idee di chi è al vertice.

  2. Però a @miti vorrei dire che in questo dibattito attuale (io ho conosciuto solo quello che ha visto bronsedi protagonista qualche mese fa) si discute anche oltre SPI. Io non ritengo SPI il male, ho criticato la mancanza di trasparenza e l'incapacità di gestire il loro stesso gruppo (cioè gli utenti che utilizzano i loro servizi). Siccome però la comunità italiana di steemit e più ampia di SPI qui a discutere è anche questa, cioè si sta facendo un confronto, mi sembra libero, che non ha bisogno di nessuna autorizzazione da parte di SPI e che non ha lo scopo di cambiare SPI o di fare proposte a SPI. SPI parteciperà come vorrà a questa discussione, è libera anche per loro. Se parteciperà io ascolterò cosa ha da dire con rispetto e dirò la mia.
    Io sono d'accordo con @pataxis, non servono guerre tra bande, e per me SPI non è il nemico, è quello che hai detto tu (gruppo privato ecc.) ed è libera di esserlo. Se la tua partecipazione a questo confronto è gradita (e sai che io ti stimo molto) non è per sapere cosa è SPI (lo sappiamo già) e come cambiare SPI (non ci compete), ma per conoscere le tue opinioni all'interno di un confronto aperto dell'intera comunità italiana di cui tu fai parte, e non puoi andar via, come hai fatto con SPI, dovresti fingere di essere un giapponese, ma a questo punto saresti un fake 😁

Ancora una volta, @anedo, concordo con te parola per parola!

Ciao @anedo, ho dato per scontato, leggendo il contenuto del post, che con la parola "comunità italiana", Francesco intendesse SPI e a questo ho risposto. Lo si evince in vari passaggi.. poi magari lui può confermare.
Se parliamo di comunità italiana in senso ampio, condivido tutte le osservazioni di @sardrt.

Ciao! Innanzitutto ti faccio i complimenti per il tuo post, belle riflessioni e ben spiegate.
Ho seguito poco i tuoi post perché la scienza è un argomento assai complesso che richiede competenza per essere trattato e compreso. Purtroppo non ho molte competenza riguardo questo argomento.
Ringrazio @marcodobrovich per avermi segnalato il tuo post perché merita davvero attenzione, un'ottima analisi e delle ottime riflessioni, proposte e spunti interessantissimi.
Sono uno di quelli che ha partecipato alle facili ironie riguardo alla "trasparenza" a fini goliardici.
Potrei capire benissimo se qualcuno non avesse apprezzato il mio intervento e comprendo ciò che pensi a riguardo dell'alberello.
Il tuo ideale di comunità mi ispira un sacco.
Hai sollevato alcuni spunti di riflessione, alcuni di essi mi hanno particolarmente colpito.
Il fatto che soltanto il 4% della comunità abbia guadagnato il 40% dei premi, se questi fossero "spalmati" su più utenti si avrebbe una maggiore possibilità che aumenti l'SP degli stessi.
Altro punto quello dell'autonomia di usare il voto del bot in stile minnowsupport, sarebbe una sorta di autocritica da parte di tutti se sia consono o meno votare i propri post dando loro più autonomia e responsabilità, nonostante ci sia il rischio che abusino di questo.
Ultima cosa la competenza dei curatori che come hai detto tu

È davvero un peccato che il loro lavoro venga sempre criticato e nullificato da una serie di "condizioni" tranquillamente evitabili che sarebbe ideale

ci si aspetta che abbiano le competenze necessarie per poter trattare specifici argomenti e sarebbe una gran bella cosa essere a conoscenza di una sorta di loro curriculum.

Riguardo ai premi giornalieri ho visto un esempio interessante nella comunità fotografica "worldofphotography" dove ogni giorno vengono promossi determinati tag e concorrere per un premio specifico.
Secondo me non sarebbe male dividere le giornate in determinati temi dove poter concorre per cercare di diversificare maggiormente e dare la possibilità di vincere a persone con diverse abilità, capitava che nei tag vincenti proposti su PostIT si potevano trovare alcune categorie ripetute.
Ti ringrazio per il contributo che mi ha dato parecchi spunti di riflessione.

grazie! l'idea dei premi per tag è davvero molto carina, andrebbe presa in considerazione! da notare che molte community di steemit hanno delle peculiarità, condividere queste con tutti permette di generare nuove idee per migliorarsi sempre di più. Dovrebbe essere questo lo spirito generale!

Grazie a te per gli ottimi spunti di riflessione!
Vero, sarebbe una cosa molto intelligente prendere tutti punti di forza delle varie comunità e unirli assieme!

Un intervento ineccepibile, in termini di contenuto, di forma e di intenzione, molto diretto ma molto analitico e garbato. Nonostante sia fuori da mesi dai meccanismi di SPI, molti dei tuoi punti sono stati il motivo del mio allontanamento. Grazie a questa decisione ho potuto trovare situazioni nelle quali ora mi sento veramente realizzato e gratificato.
Nell'occasione ringrazio @marcodobrovich per avermi segnalato il tuo post.
Bravo!

Grazie a questa decisione ho potuto trovare situazioni nelle quali ora mi sento veramente realizzato e gratificato.

E ti faccio i complimenti più sinceri anche pubblicamente, perchè hai messo in mostra la qualità che ai più erano evidenti e non valorizzate. ;-)

Grazie, amico mio...

Excelente análisis @cryptoitaly. Gracias por el contenido.

Complimenti per la lucidità e grazie, davvero, per la pacatezza costruttiva di questa analisi. Come ho detto in un commento a @marcodobrovich, che ringrazio per avermi segnalato il tuo post, la guerra tra bande è l’ultima delle situazioni in cui io e, credo, la maggior parte di noi vorrebbe e dovrebbe trovarsi.
Rilancio il tuo contributo e mi auguro di leggere ancora i tuoi preziosi spunti di riflessione.

Davvero un post molto molto interessante

Ti stimo. Purtroppo esistono i "gruppetti" di amichetti. E con tali criteri si formano cerchie di simpatia che poco a poco tendono ad escludere uno/più membri che hanno OSATO dire la sua. Per non parlare degli insulti perché qui si è arrivato al punto di punire la vittima anziché l'artefice "perché fa ridere". Ho proposto più volte la discussione di varie tematiche in pubblico ma evidentemente o da fastidio il solo pensiero di farlo, o c'è qualcosa da nascondere. Sinceramente, poco mi importa, tanto nelle sole cerchie ristrette di simpatia si sa forse la verità e tutto il resto si prende alla leggere perché tanto si è sempre fatto così, il maresciallo non c'è e le chiavi non ci sono

Ciao, condivido il tuo pensiero in pieno, fin da quando sono arrivata ho pensato che esistesse una cerchia di eletti e a quanto pare non sono l'unica che lo pensa.

Non sei l'unico fidati. E soprattutto te che sei arrivato da poco se hai questi sentori senza sapere niente di cosa c'è stato dietro allora forse un minimo di fondo di verità c'è

Molto articolato come post, ben fatto complimenti. Su alcuni punti non sono molto d'accordo ma offre sicuramente ottimi spunti di confronto.
Un saluto, nicola

Posso chiederti su quali? Il mio scopo era proprio quello di sapere come la pensano gli altri utenti!

Come tua analisi la concordo, non ho avuto modo di vedere i conti da te fatti per le reward.

Adsactly come sistema non mi piace, non da opportunità di far crescere la propria reputazione. Un sistema che sei "sotto"... Nel senso che il potere è in mano a uno solo. Magari un evoluzione del tipo, io entro con quota azionaria e se non mi va più vendo le mie quote. Non so se possa funzionare, non ho mai approfondito la cosa.

Steemstem ha curazione manuale e per me è la cosa migliore. Dentro hanno account forti... Partire con una comunità da zero è dura e bisogna essere fortemente motivati. Ci vuole tempo... Tanto tempo. Scommetto che la più parte inizierebbe a stufarsi dopo poche settimane. Non hanno la pazienza di attendere i risultati.

Per i dati sulle reward ho usato uno degli ultimi postit review di @sarabelardo in cui veniva stilata una classifica dagli utenti in base al numero di premi ricevuti (post di circa 20 giorni fa). I primi 21 hanno ottenuto se non ricordo male, 390 premi. Se fai una media di 10 premi a postit, con 100 postit pubblicati, sono circa 1000 premi potenziali, di cui circa 400 andati a sole 20 persone. Ho usato 500 come numero complessivo di utenti su SPI perchè in un messaggio di Maggio tnf si riferiva a quel numero (su discord ve ne sono meno di 400, quindi non so, forse sono esclusi gli utenti nuovi). Quindi, se su 1000 premi, 400 sono andati a 20 persone su un totale di 500 (quindi il 4% che dicevo), significa che sono rimasti circa 600 premi per 480 persone.
Il 40% del montepremi è stato distribuito su 20 persone, con un rapporto di 20 premi per 1 persona.
Il rimanente 60% del montepremi, ammesso che vi sia un distribuzione equa e quindi, ammettendo una delle migliori ipotesi di crescita, è stato distribuito con un rapporto di 1,25 premi per 1 persona.
Se vi fosse stata un'equa distribuzione, ognuno avrebbe almeno 2 premi.
Idealmente però, non tutti devono essere premiati se lo scopo del postit è premiare i contenuti più validi: una disparità della distribuzione è indice di qualità dei contenuti, ma trovo ampiamente falsate le percentuali di sopra (anche perchè chi è nell'asilo non partecipa al postit). È quindi da prendere tutto con le pinze ed essere utilizzato più per riflettere che per puntare il dito su chi o cosa. In verità sarei curioso di vedere tutta la lista di utenti premiati, così la situazione potrebbe essere meglio analizzata.

Su adsactly, in merito la reputazione, la cosa non è bianco o nera. Da autore faccio 1 post ogni 10 giorni (mi richiede molto più tempo, che non ho) e vengo pagato più di quanto otterrei al momento postando senza aiuto di nessuno. Ma si tratta di un guadagno meramente economico, come dici te, senza crescita in reputazione (intendo anche visibilità).

Tuttavia, posso utilizzare la paga di adsactly per potenziare proprio la mia visibilità e la mia reputazione, se ne ho bisogno.
Fermo restando che gli utenti che fanno parte della community, possono essere votati dal trail indipendentemente dal fatto che siano ghostwriters o meno (quindi reputazione e visibilità ci sono comunque, non per quel particolare post, ma per l'account si).

Su steemstem ti do ragione, parliamo di una community enorme, supportata da whale e tanti dolphin, con uno staff dietro enorme e dedicato. Si tratta del frutto di anni di lavoro, ma finalizzato ad un obiettivo che loro dichiarano in continuazione. Te dici che i più si stuferebbero dopo poche settimane: l'esempio di SPI dice il contrario, dove se viene premiato il 4-5% dell'utenza il resto continua comunque a produrre nonostante non sia mai stata premiata in mesi. Sarà merito del contentino del voto automatico/ponderato, stesso risultato che si può ottenere un con votebot simili a quello di minnowsupport, con il vantaggio che è l'utente che sceglie tempo e post su cui ricevere il voto.

Grazie per la risposta e per la spiegazione delle reward. Si, i dati potrebbero dare numeri differenti da come si impostano le cose. Ma di fondo le cose sono stanno in questo modo.

"l'esempio di SPI"... Si probabilmente è così, molti utenti producono quel post (o più) al giorno per avere una costanza di entrate. Personalmente piace pubblicare quando ho qualcosa da dire, di spendere energie per fare un post al giorno per due spicci... non è per me e neanche per la piattaforma stessa. Ognuno sta su steemit come meglio crede.
Un saluto e grazie per il confronto, nicola

🙂👍
Un post straordinario per la cura e i contenuti, merita seconda e terza lettura, poi sarò in grado di confrontarmi.

Ma direi che sono proprio in linea (al 100% con l'approccio)

Forse l'unica cosa che aggiungerei (ma ripeto voglio rileggere) - ma giusto per dare un contributo personale a questo mio commento - è questa:

Così come guardi a più community e non una sola all'interno di steemit, poiché guardare ad una sola "risorsa" può essere limitante, così bisogna essere capaci di guardare steemit in relazione a ciò che c'è fuori da steemit (partendo dai tuoi interessi/obiettivi). Perché se la rendita che ti può dare steemit non è sufficiente per guadagnare il necessario per vivere (almento alla stra-stra-stragrande maggioranza degli utenti) è anche vero che il lavoro fatto per steemit potrebbe essere utilizzato anche per obiettivi fuori da steemit. Questo è l'unico modo per non considerare questo lavoro un semplice hobby. E forse, in questo modo, si può andare anche oltre i limiti di steemit (fare in modo che steemit lavori per te e non solo che tu lavori per steemit).

Grazie per il tuo post, che secondo me è un grandissimo contributo al confronto interno all'intera comunità italiana.

Bellissimo post, molto interessante e istruttivo. Ti ringrazio sia per gli spunti di riflessione che per i dettagli rispetto alle altre community che frequenti e di cui (a parte steemstem) sapevo poco.

Sono tra quelli che nei giorni scorsi hanno raccolto le proprie idee in un post ad hoc, quindi ho poco da aggiungere a quanto già detto, ma volevo comunque lasciarti un piccolo segno di stima.

Ho letto il tuo post su ita-directory, l'ho apprezzato molto, un lavoro davvero encomiabile. Però penso, come dicevo anche in questa sede, che sia un lavoro che vada integrato in un contesto più ampio, in modo da poter avere la visibilità (e quindi anche un maggior utilizzo) che merita. Tra l'altro non so come tu faccia a fare tutto da sola, quindi chapeau! :)
Grazie per il tuo messaggio comunque :)

Bel post di interessante lettura. Sicuramente ci sono tantissimi spunti e proposte interessanti.
Il progresso passa attraverso una critica forte e onesta.
Che sia questo lo spunto giusto per fare partire un processo di rinnovamento e miglioramento.

Complimenti Francesco, hai espresso dei concetti condivisibili e fatto osservazioni molto pertinenti, il tutto in maniera diretta ed educata.

Non entro nel merito perchè sono decisamente lontani i tempi in cui mi sentivo parte di SPI, ma apprezzo il contenuto di quello che hai scritto.
Ringrazio Marco Dobrovich che mi ha segnalato questo post che altrimenti non avrei letto e faccio resteem perchè penso che sia una lettura che tutti dovrebbero fare.

Il problema di fondo è solo uno, esprimere correttamente come significa e cosa rappresenta SPI, mi sbaglierò, ma SPI a tutti gli effetti è una società privata, per cui tutti i buoni propositi, le richieste e tutte le aspettative sono da ricondurre sempre ai vertici, non ci sono molte alternative, se la mia visione è giusta, o si accetta quello che passa il convento, o si percorrono altre strade, si può sbraitare all'infinito, ma non ci sono partite da giocare, non ci sono campi da battere, non ci sono alternative, si fa quello che dice la dirigenza, le regole sono quelle, i margini di manovra sono limitati.
Certo, ci sono utenti che vincono più frequentemente rispetto ad altri, è una domanda che per qualche mese mi sono posto anch'io, e ad un certo punto mi sono dato una risposta: non me ne frega niente, scrivo perché mi piace, perché mi piace interagire, perché mi piace dare upvote e riceverne, e perché mi piace ottenere delle ricompense, ma quest'ultimo punto è solo uno di quelli presenti su Steemit, certo, mi piace guadagnare soldi con le criptovalute, ma non voglio dare a SPI-Post.it (o Post.it) più importanza di quella che ha, e cioè quella di essere una delle possibili fonti "teoriche" di guadagno, non la "fonte" principale della mia presenza su Steemit, non è logico e non è giusto, vinca chi merita, se si decide per qualcuno a sfavore di un altro, amen, io ho realmente chiuso definitivamente con queste dinamiche dopo lo schifo dell'utente falso indiano.
SPI ha pompato parecchio del mio SP, sono a circa 650 (calcolando la percentuale di conversione derivante da una prossima conversione di una parte dei miei SD), di cui il 90% deriva da interazioni con la comunità italiana, e ritorno sempre su un altro concetto, che ho espresso diverse volte, ma che non tutti conoscono, ed è quello dell'imperfezione di SPI, ma che rimane decisamente superiore, nel suo complesso, rispetto a tante dinamiche che mi circondano sul web e nella vita reale.

Non si sta accusando spi di non essere perfetto (forse qualcuno, ma la minoranza), si stanno liberamente esprimendo delle esigenze (non necessariamente di tutti) che evidentemente spi non è in grado di soddisfare, e quindi coloro che hanno queste esigenze si confrontano per percorrere altre strade. Nessuna partita, nessuna guerra tra bande, nessun "io sono meglio di te".

Giusto, @anedo, purtroppo la mia sarà una visione infantile, ma mi piacerebbe se le cose riuscissero a sistemarsi in una qualche maniera, senza ulteriori sconvolgimenti, ma ci sono troppe correnti ormai che si sono scatenate, e non vedo dei punti di convergenza su cui ci si possa fermare per provare a ristabilire un po' la situazione generale, è probabile che le esigenze di cui hai parlato tu porteranno alla formazione di un gruppo che seguirà altre strade, ma questo non toglie il valore alle persone, che rimane tale andando oltre al senso di certe decisioni

Caro @mad-runner, sono d'accordo con te, nessun nuovo percorso può togliere il valore di spi, ci mancherebbe altro.

Non solo! La creazione di questo valore (che sono sicuro continuerà a proporsi senza particolari sconvolgimenti, per lo meno me lo auguro) è stata determinata da persone di grande qualità (non ho dubbi), che hanno il mio completo rispetto.

Se io mi sono permesso di fare delle critiche a spi non significa che considero non di valore gli appartenenti del gruppo. Perché come dici tu nessuno è perfetto, né io, ne tu, né gli altri. Ma il confronto che si è avviato riguarda argomenti e approcci a cui non tutti sono interessati, come è normale che sia.

Chi non partecipa a questo confronto lo decide a partire da sé, io posso fare delle domande e degli inviti, ma non posso pretendere che il mio interlocutore deve per forza rispondere o accettare l'invito, ma non per questo, se lo ritengo importante, devo smettere di continuare a fare domande e inviti. Cioè a cercare il percorso più adatto ai miei interessi e alla mia visione. E tutte le visioni hanno valore, se sono diverse saranno percorsi diversi, ma spero sempre con scambi e sinergie sul terreno comune (anche se piccolo).

Ottima analisi secondo me, equilibrata ed espressa in maniera garbata con proposte molto interessanti.

Concordo con te

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