Muhammad Najem: un piccolo eroe.

in #ita3 years ago

Circa un mese fa, Roberto Saviano fu invitato a "Che tempo che fa" e parlò della guerra in Siria. Un monologo lungo intervallato da immagini crude e dolorose, di quelle immagini che non dimentichi più. Narrato come solo lui sa fare, mi ha scosso nel profondo, lasciandomi impotente e amareggiata.

Mentre noi viviamo la nostra vita tranquilla lì cadono bombe a grappolo, mentre noi aspettiamo il fine settimana per avere un po' di tempo per chissà quali cose lì c'è il gas nervino, mentre noi vediamo i fuochi d'artificio lì la notte lì quando il cielo si illumina all'improvviso i bambini tremano perché sanno che sta per iniziare un nuovo attacco.


immagine CC0 creative commons

La guerra in Siria viene sottovalutata e ne sappiamo troppo poco, siamo quasi indifferenti, l'hanno chiamata la "guerra dei bambini", in quanto usati come scudi umani o kamikaze e noi rimaniamo a guardare inermi.

Fare una stima precisa dei morti è difficile ma si calcola che solo negli ultimi cinque anni i bambini rimasti uccisi siano circa 400.000 e a questi vanno aggiunti tutti quelli rimasti invalidi o menomati, con ferite evidenti e non. Molti hanno perso l'uso della parola per il forte shock subito, altri hanno perso famiglia, casa e sono soli al mondo. Gli adolescenti fanno uso di droghe, alcool o ricorrono all'autolesionismo per sopportare lo stress che sono costretti a vivere, si perché loro vivono in guerra, costantemente. Hanno sempre passato la loro vita nella paura, nel tremore di un aereo che si avvicina, nella bomba che dà loro il buongiorno o che gli scuote nella notte, svegliandoli di soprassalto. E' vita questa? E' una vita degna di essere vissuta?

Durante il filmato Saviano spiega nel dettaglio cos'è un attacco nervino e fa scorrere le immagini per farci capire e scuotere dal nostro mondo fittizio. Bambini, una marea di bambini che fanno fatica a respirare, una delle morti più brutte e dolorose.
Il gas nervino è stato inventato durante la Seconda Guerra Mondiale, dagli scienziati tedeschi e gli effetti sono: ipersalivazione, paralisi dei muscoli compreso quello della laringe e della gola. Causa eccessiva salivazione non si riesce a liberare le vie respiratorie portando ad una morte lenta e dolorosa, una vera e propria barbaria, un crimine contro l'umanità.

Inspiegabilmente ne sappiamo ancora troppo poco di tutto quello che sta accadendo, come una sorta di indifferenza generale, e dire che è la guerra civile moderna più lunga della storia, più di Sarajevo. L'hanno definita "mini guerra mondiale".

E in tutto questo, l'unico che testimonia gli orrori e la realtà in cui vive è un ragazzino di 15 anni, Muhammad Najem, che sta letteralmente scuotendo gli animi con i suoi post sui social, facendo conoscere al mondo cosa sta realmente accadendo. Da lui è partita una foto che poi è diventata virale, lui con una mano a proteggersi bocca e naso a simulare l'impossibilità di respirare a causa di un attacco chimico. Dal 1997 sono vietate le armi chimiche con la "Convenzione di Parigi" ma di fatto sono sempre state utilizzate liberamente.

Un ragazzo che da sette anni vive nell'orrore e testimonia con le sue foto la distruzione, i suoi sogni infranti, il suo presente fatto di macerie e dolore. La sua scuola che non c'è più, i raid aerei, le bombe che devastano il suo paese ogni giorno, e lui è lì a testimoniare, a rompere quel muro di silenzio che è stato costruito intorno alla guerra in Siria.
Muhammad filma e fotografa la casa appena crollata dall'ennesimo bomba sganciata, gli effetti devastanti che hanno sulla popolazione, intervista i sopravvissuti, un vero e proprio reporter di guerra, un ragazzo che così piccolo deve confrontarsi con una realtà quotidiana fatta di atrocità, un ragazzo che ha perso la propria famiglia, un ragazzo a cui sono stati rubati sogni e leggerezza, un ragazzo diventato un piccolo uomo, cresciuto troppo in fretta.

In un video Muhammad lancia questo appello:

"Lo sappiamo che le nostre storie vi annoiano, lo sappiamo che avete visto i video in cui ci uccidono. Ma noi continueremo a fare appelli. Salvate i bambini di Ghouta, per favore!"

No caro Muhammad, le vostre storie non ci annoiano, le vostre storie spezzano i cuori a metà e sono inorridita da tutta questa inezia, da questo dolce far nulla, da questo giustificare le azioni con scuse politiche, con verità create solo per addolcire la coscienza di molti. Sono nauseata.


immagine CC0 creative commons

La verità è che è una guerra dove muoiono bambini ogni giorno in una realtà martoriata fatta di macerie e dolore, boati che preannunciano l'ennesimo attacco, l'ennesimo colpo inferto nel cuore di quella terra che non ha più sangue da dare e che non ha più nulla solo disperazione e morte. Sogni infranti, bambini che non hanno mai conosciuto la tranquillità di una vita normale, bambini che sperano di morire cercando un paradiso dove poter dormire al caldo e tranquilli.

Bambini che sono solo delle vittime innocenti che hanno avuto la sfortuna di nascere nel posto e nel momento sbagliato.


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E pensare che c'è gente che si lamenta per un unghia spezzata o per una partita di calcetto rinviata.
Questi sono i veri problemi della vita. Grazie per avere esposto questo argomento così nudo e crudo, è ora di dire basta a quest orrore!
Brava cara 😘

Già ci lamentiamo a volte per le stupidaggini e nel frattempo ecco cosa accade!
Grazie Cara ❤️

Che desolazione, e che atrocità è la guerra, soprattutto quando di mezzo ci vanno i bambini, che dovrebbero provare di tutto tranne che la guerra, invece sento e vedono solo la guerra, con tutti i misfatti e le barbarie che si porta dietro.
Non so di chi sia la colpa di tutto questo, e nemmeno chi sta omettendo di fare qualcosa per fermare tutti questi accadimenti, ma certamente qualcuno con la coscienza poco pulita c'è, e sarebbe ora che tutto quanto potesse tornare in un'ottica ben diversa.

Sicuramente più di uno ha la colpa e dovrebbe rispondere di tutto questo massacro!
Incredibile..

Guardando queste immagini e leggendo queste testimonianze tutti dovremmo rimanere scossi e fare qualcosa.. e invece rimaniamo indifferenti girando la testa dall'altra parte.
Grazie per aver scritto questo post per ricordarci che c'è una guerra in corso e che le vittime sono soprattutto innocenti che hanno avuto la sfortuna di nascere nel posto sbagliato.

Esatto l’indifferenza è una delle cose che più fa male.
È uno sterminio silenzioso di cui tutti siamo a conoscenza..
grazie per essere passata ❤️

Davvero non ho parole, nel mondo occidentale ci si lamenta per delle futilità, quando dall'altra parte del mondo il dono più grande che si possa ricevere è la sopravvivenza.
Brava D. perchè è un post difficile ma lo hai affrontato nella maniera migliore che si potesse fare.

Grazie caro. È stato un post difficile per tanti motivi ma sono contenta di essere riuscita nel mio intento!
Un saluto 😊

Conosco questa storia e conosco anche Muhammad Najem. Si sarà capito quanto sono sensibile su questi temi e sono contenta di leggere post come questi che portano alla ribalta queste storie che molti ignorano! Grazie <3

E si.. ed è giusto far sapere a più persone storie di questo tipo!
Grazie a te ❤️