Monti Sibillini: the other side of the coin (ITA/ENG)

in #italast year (edited)

Il lato migliore... - The best side...

ITA

Dopo il mio ultimo post posso svelarvi il secondo motivo per cui la vacanza sui Monti Sibillini fu indimenticabile: durante una splendida cena in agriturismo, io e mia moglie fummo per la prima consapevoli che saremmo diventati genitori.

L’arrivo di una figlia (si, sarà una femminuccia!) cambia tutto.

Cambia perché cominci a pensare a cosa lascerai a lei e ai suoi coetanei. Cosa ne sarà del mondo e cosa resterà tra venti, trenta o quarantanni. Ti chiedi se potrai portarla, mano nella mano, a ripercorrere quei sentieri immersi nel verde, quei prati incontaminati, quelle discese ripide e quei panorami mozzafiato.

ENG

After my last post I can tell you the second reason why the holiday on Sibillini mountains was unforgettable: during a romantic dinner, me and my wife were for the first time aware that we would become parents.

The arrival of a daugther (yes, she will be a girl!) changes everything.

It changes because you start thinking about what we will leave to her and the other children. What will be of the world, and what will remain of it in twenty, thirty or forty years. You ask to yourself if you will be able to take her, hand in hand, through those trails into the greenery, those wonderful grass fields, trough the rocky slopes, watching breathtaking views.

…e il lato oscuro - ...and the dark side

ITA

La terza cosa che rese quella vacanza indimenticabile fu meno bella delle prime due… il rovescio della medaglia. Furono le macerie lasciate dal terremoto che colpì il centro Italia tra il 2016 ed il 2017.

Le scosse colpirono le Marche, l’Umbria ed il Lazio tra il 24 agosto 2016 ed il 18 gennaio 2017. Una delle scosse in particolare, quella del 30 ottobre, fu la più potente mai registrata in Italia dopo la scossa in Irpinia del 1980: magnitudo 6.5. Basta andare a cercare su internet le foto delle case distrutte ad Amatrice per farsi un’idea dell’entità dei danni: in tutta la zona, 41 mila sfollati, 388 feriti e 303 morti.

ENG

The third thing that made that holiday unforgettable was not so nice… that was the back of the coin. The earthquake that shook the central Italy during 2016 and 2017.

The earthquake hit Marche, Umbria and Latium regions of central Italy starting the 24th of August 2016 to 18th of January 2017. In particular, the one that hit the 30th of October was one of the biggest earthquake recorded in Italy from 1980: magnitude 6.5. The damage in Amatrice was terrible: 41 thousand people without home, 388 injuried and 303 deaths.

ITA

Come scritto qualche tempo fa, la nostra base fu a Fiastra: un piccolo paese al confine tra Umbria e Marche che fu devastato, insieme a tanti altri, durante il 2016. Frequentammo poco il paese, ma quel poco ci bastò: palazzi pericolanti puntellati da sbarre di ferro, negozi inagibili, persone rimaste senza casa. Il mini-market del paese e il pronto soccorso prendevano posto in piazza, dentro anonimi prefabbricati di plastica.

ENG

We started our journey in Fiastra: a small town near the border between Marche and Umbria. Fiastra was heavily hitten by the Earthquake in 2016. We seldom went to Fiastra, but that little time was enough to see the unsafe buildings supported by steel bars, closed shops, and people without a home. The town mini-market and the field hospital took place near the road, inside plastic prefabricated buildings.

ITA

Ma fu a Preci, nella valle del Nera in Umbria, e a Visso che capimmo davvero la gravità della situazione; in quella zona, molti percorsi naturalistici erano chiusi a causa degli smottamenti del terreno ed alcuni non erano più percorribili per ragioni di sicurezza. Noi scegliemmo “L’anello”, un sentiero rimasto per lo più intatto, che si sarebbe concluso con una visita all'abbazia di Sant'Eutizio, uno tra i complessi monastici più antichi e famosi d’Italia.

ENG

It was in Preci, in the Nera river valley in Umbria, and at Visso where we really understood the severity of the situation; in that zone, many hiking trails were closed due to the earthquake, and some paths could not be used due to security reasons. We chose the “Preci ring” trail, a mostly intact path that finished with a visit to Saint Eutizio abbey, one of the oldest and famous monastic building in Italy.

Escursione tra le macerie - Hiking trough the rubble

ITA

Il viaggio fu costellato da vallate riempite di case tutte uguali: prefabbricati che ospitavano i rifugiati dei paesi limitrofi, rimasti dal giorno alla notte senza più un tetto sulla testa.

Non sapendo dove iniziasse il percorso, arrivati a Preci chiedemmo informazioni ad una signora. Ci disse, stringendosi nelle spalle:

Guardate, l’abbazia è in quella direzione, ma è crollata; non so se sia possibile visitarla. Era un gioiello, ma la situazione è quella che è… noi siamo terremotati.

Una consapevolezza così avvilente… ma pronunciata con la serenità di chi si è adattato ad una situazione senza speranze.

Ci lasciò un brivido dietro la schiena.

ENG

During the journey to Preci, we saw valleys full of identical houses: prefabricated buildings that hosted refugees from the near villages. People that remained without a roof during a couple of terrible hours.

We did not know where the trail started, so we asked to a middle-aged lady. She told us, shrugging:

The abbey is in that direction, but it collapsed; I’m not sure if it could be visited. It was a jewel of this area, but the situation is what it is… we are still earthquake victims.

That was a dishearten consciousness… pronounced with the tranquility of who adapted to a situation without hope.

That left us a shiver on the back.

ITA

Il bellissimo percorso naturalistico ci fece scordare la chiacchierata con la signora; fino a quando, stanchi morti ma con ancora la voglia di esplorare, arrivammo di fronte all’Abbazia.

Lo spettacolo fu desolante: le immagini raccontano più di mille parole.

ENG

The wonderful nature trail made us forget the talk with the lady; that was until, hungry and exhausted but still ready to explore, we arrived in front of the Abbey.

The show was discouraging: the pictures tell more than a thousand words.

ITA

Di fronte al complesso monastico prendeva posto un ristorante di nuova costruzione, al quale ci appoggiammo per rifocillarci dalla lunga camminata. Parlammo con la coppia di gestori.

L’Abbazia è crollata ed è così da anni.

ci dissero.

Una volta era un crocevia di turisti: durante l’estate qui al ristorante facevamo così tanti coperti che dovevamo mandare via i clienti. Poi è arrivato il terremoto: è crollata l’abbazia, è crollato il nostro ristorante e le nostre case.

ENG

In front of the Abbey there was a newly constructed restaurant; we ordered some drinks and we exchanged some words with the couple of managers.

The abbey collapsed years ago

they told us.

There was a time where we had plenty of tourists: during summer we had so many customers that we were forced to refuse many bookings. Then the earthquake came: the saint Eutizio abbey was destroyed, with our homes and our restaurant.

ITA

Continuarono la loro storia:

Abbiamo atteso per mesi e mesi le sovvenzioni per la ricostruzione, ma non sono mai arrivati. Così ci siamo dovuti ingegnare: abbiamo utilizzato tutti i nostri risparmi e le nostre risorse per ricostruire il ristorante. Ci siamo riusciti, ma nel frattempo le cose sono cambiate.

Senza l’abbazia non ci sono più turisti. Ora se nel fine settimana riusciamo a riempire qualche tavolo è un miracolo. Il terremoto ha fatto crollare non solo i palazzi dei residenti, ma anche le seconde case dei turisti “storici”. Che ora preferiscono vendere e andare in villeggiatura altrove.

Il paese sta morendo ma sembra che a nessuno importi. Non si parla più dei terremotati al telegiornale, ma la situazione è rimasta la stessa dal 2017. Abbiamo bisogno di qualcuno che ne parli…

ENG

They continued their story:

We waited months for the reconstruction public contributions, but nothing came. We had to invent ourselves: we used all our savings and resources to rebuild the restaurant. We recently made it, but in the meantime, things changed so much.

With no Abbey there are no more tourists. Now in the weekend it is almost a miracle to book a couple of tables. The earthquake destroyed not only the resident’s houses, but even the holiday homes of hystorical tourists. Now they prefer to sell everything and going in vacation elsewhere.

The town is dying but it seems that nobody cares. No one talks about the earthquake victims on the newspapers or on TV, but the situation is unchanged since 2017. We need someone to talk about it…

ITA

Io, nel mio piccolo, provo a farlo. Con colpevole ritardo, forse, anche se andando a cercare un po’ sulla rete si evince che la situazione non si è ancora risolta.

Io ci son stato: la Valnerina è un gioiello stupendo e certe realtà in un paese come l’Italia DEVONO essere valorizzate e non lasciate in stato di abbandono. Qualcosa va fatto: lo stato di “Terremotati” deve continuare ad essere un’emergenza, un problema transitorio destinato a migliorare.

Non un triste e irrisolvibile dato di fatto.

ENG

I’m trying to do it, on my little blog. Maybe with a guilty delay… but with a quick search on the internet you can see that the place is still abandoned by the public institutions.

I’ve been there: the Nera Valley is a wonderful jewel and these natural beauties NEED to be preserved and valorized, not left as they are. Something must be done: the state of “Earthquake victims” needs to be an emergency, a temporary problem destined to improve.

Not a painful and unsolvable fact.


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Nota: tutte le foto presenti in questo post sono di mia proprietà.

Note: all the pictures of the post are my property

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Grazie mille ;)

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Manually curated by the Qurator Team in partnership with @discovery-blog.
Keep up the good work!

Thank you very much!

Meglio tardi che mai @gianluccio
Questo post ti fa onore
Chi si dovrebbe sentire in colpa non sei di certo tu, ma quelle sottospeci di parassiti che governano.
Io sono marchigiano e capisco perfettamente cosa hai provato nel vedere tutte quelle macerie, alcuni paesetti come Castelluccio sono stati letteralmente rasi al suolo, molte persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni perchè non più agibili.
Eventi come questi ti segnano a vita, ricordo che dopo il terremoto, avevo sempre la sensazione che potesse tornare da un momento all'altro.
Ad ogni minima vibrazione esterna... il panico, per esempio una volta stavo seduto su una panca insieme ad altre persone, uno di loro ha iniziato a muovere il piede come moltissime persone fanno involontariamente, cosicchè la panca ha iniziato a muoversi e il primo pensiero che mi è venuto in mente...oddio il terremoto!!
Poi con il tempo, queste sensazioni sono passate ed ormai sono solo un brutto ricordo.
Grazie veramente tanto per aver fatto questo post, e buona vita a te tua moglie e tua figlia :)

Ciao @lallo, abitando a Roma non ho mai provato in prima persona il terrore del terremoto... ma ho parlato con le persone che lo hanno vissuto e mi ha colpito profondamente. Queste calamità di colpiscono dove fa più male, nel centro nevralgico di una famiglia: dentro casa.

E quando nonostante la buona volontà, vedi situazioni come quella in Abruzzo e Marche dove tutti i politici promettono ma niente va avanti... ti spezza il cuore :(

Grazie a te per essere passato!!!

Triste Verità.
Dimenticavo...anzi beviamo per dimenticare :)
!BEER


Hey @gianluccio, here is a little bit of BEER from @lallo for you. Enjoy it!

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ho cercato di ricostruire la collocazione temporale dei fatti narrati ma mi sono perso.
Siete già genitori,? Lo sarete presto? Lo eravate già quando ci siamo conosciuti?
Vabbe', nel dubbio, in attesa della spiegazione ...congratulazioni!

Ehilà @pab.ink ! Effettivamente, ricostruendo la linea temporale... credo proprio che quando ci incontrammo a Terracina, mia moglie fosse già incinta. Però nessuno di noi lo sospettava ancora :)

Comunque no, ancora non è nata; se tutto va come deve da metà aprile comincerò a mettere online foto di neonati con le facce coperte da smile con gli occhi a cuore. Almeno così mi sembra che facciano gli altri papà su facebook.

Grazie ;)

Hi, @gianluccio!

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