In gita scolastica

in #ita4 years ago
Ricordi di adolescenze più o meno remote per tutti. Per noi insegnanti però l'occasione si rinnova, potenzialmente, ogni volta che partiamo con una classe. Dico potenzialmente perché non è raro purtroppo che questi viaggi si rivelino una fatica immane senza costrutto, a volte persino con strascichi disciplinari e penali, più viaggi distruzione che d'istruzione. Quindi ogni volta è un po' un'incognita, che certamente dipende dalle dinamiche delle e con le classi, ma a volte nei gruppi molto grandi le dinamiche sono imprevedibili.


Quest'anno per me la situazione era particolare, perché è la prima volta che seguo una classe dal primo anno del biennio fino alla fine del ciclo scolastico e il mio legame con loro è più forte del solito. Se si aggiunge il fatto che hanno esattamente l'età di mio figlio, forse capite di che cosa parlo. In più erano cinque anni che aspettavamo l'esame di Stato convinti di farlo insieme, mentre l'assegnazione dei docenti ha voluto che io sia commissario esterno, con grande delusione reciproca. Il giorno in cui sono uscite le materie mi hanno detto di essere sempre stati più sicuri di avermi come interna che di arrivare a fare l'esame nei cinque anni canonici. Eccoli qui il giorno del loro ultimo compito di Latino della vita (è uscito Greco scritto), vestiti da atleti nella palestra della scuola.


Dopo averli catechizzati e minacciati di percosse e ritorsioni, come potevo non partire con loro in viaggio d'istruzione a Cracovia?


"Se non ci fosse Roma, allora Cracovia sarebbe Roma", recita un detto famoso in Polonia, che nasce dalla presenza in questa città di moltissime chiese e di numerose reliquie di santi e beati. Anche lo stile delle basiliche e delle chiese ricorda spesso quello italiano, per la presenza di artisti italiani o formati in Italia. E' il caso, ad esempio, della chiesa barocca di S. Michele Arcangelo e S. Stanislao:

Con la tomba di una grande gloria della Polonia, Niccolò Copernico

La città antica, Stare Miasto, si snoda intorno alla grandissima piazza centrale del Mercato, che conserva edifici antichi, sacri e civici:

Ma anche monumenti moderni, come questa testa di Eros Bendato, opera dello scultore Igor Mitoraj, attivo anche a Roma, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri. Opera che, per la sua posizione, oltre che per la sua bellezza, è divenuta dall'inizio il nostro punto di ritrovo, di giorno e di sera:


Il tempo è stato bellissimo e ci ha permesso di goderci fino in fondo la visita alla città, con tutte le sue attrazioni turistiche, come l'antico Palazzo dei Tessuti, oggi sede di un mercato di souvenir al piano terra e di una pinacoteca al primo piano:


Ci siamo risparmiati il giro in carrozza, perché venendo da Roma ci sarebbe sembrato troppo...

Come dicevo, di chiese ce ne sono tantissime e, a differenza di quanto è accaduto in Italia, per cui i vari stili che si susseguivano scalzavano il precedente, qui in genere è prevalsa la tendenza alla conservazione, per cui troviamo il gotico puro della Basilica di Maria Assunta

ma anche il gotico misto al Liberty della Chiesa di S. Francesco

dove si trovano anche le bellissime vetrate dell'artista Wyspianski



Nei pressi della città inoltre si trovano le Miniere di sale, un luogo davvero affascinante che vale la pena di visitare. Attraverso 800 gradini si scende nelle profondità della terra, per un tour di circa due ore, durante le quali si attraversano corridoi e gallerie che rappresentano appena l'1% dell'intero complesso, che comprende anche ben tre luoghi sacri, in cui tutto, ma proprio tutto è scolpito nella pietra salina:

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C'è anche un lago sotterraneo



Da vedere, inoltre, la collina di Wawel, col suo castello e la sua Cattedrale, luogo di incoronazione e di sepoltura di diversi re e regine della Polonia:

All'ingresso, sospesi e incatenati, i resti del drago che la leggenda vuole fosse a guardia della collina e che ancora oggi è il simbolo di Cracovia: secondo la stessa leggenda, il giorno in cui queste ossa dovessero cadere a terra, si verificherebbe la fine del mondo. Un po' come per il nostro Marco Aurelio sul Campidoglio.



Per finire, non si può non visitare l'antico quartiere ebraico, Kazimierz, da non confondere con il ghetto, creato solo molto più tardi dai nazisti.
Nella zona ci sono ben sette sinagoghe, di cui sei visitabili, come la più antica della Polonia, oggi museo della cultura ebraica:

Qui abbiamo respirato un'aria serena e colorata, oltre ad aver mangiato molto bene:

Uscendo dal quartiere, ci si imbatte nel monumento a Jan Karski, seduto a riflettere sull'inutilità dei suoi sforzi per smuovere il mondo contro la "soluzione finale" della questione ebraica.


Su questa immagine chiudo, rimandando ad un post futuro la tappa più difficile del nostro viaggio quassù. Ma poiché è stato un bellissimo viaggio e siamo tornati contenti di essere stati insieme, vi lascio con i nostri sorrisi.



Tutte le immagini sono miei scatti realizzati con un iPhone 7Plus.
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Wonderful post ..thanks for sharing...Best of luck friend ✫

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bello post. I upvote you.

Bella Cracovia! Mi ricorda il viaggio che ho fatto in terza media ad Auschwitz. Fantastiche anche le miniere di sale, ricordo che la guida ci fece leccare anche i muri XD.

Infatti loro l’hanno fatto, io ci ho creduto ciecamente 🤢

Ahahaha dai non è male XD.

Cracovia, Cracovia,... mi sa che ci sono stato...
Bella eh?!
Bello anche il tuo racconto, passo passo per la città (e dintorni).
Ma le foto... so' troppo pesanti, Paolè... il pc ce mette du' ore a caricalle! E pure il cellulare...

Marco usa la fibra!😆

Poi mi dici come fare.

Una meta da tenere presente, visto che io e Daniela amiamo visitare le grandi città...

È un gioiello.

È una città bella e magica che purtroppo ho visto troppo di corsa. Penso che dovrò tornarci, drogarmi di brutto e andare alle miniere di sale. Splendido post, potresti farti dare Delle royalties dall'ambasciata di Polonia 🤩

Grazie, mia cara 🤣

Cracovia, una città fantastica che ho avuto occasione di visitare qualche anno fa e che mi è rimasta nel cuore. Non so se ti sei persa la visita alla Fabbrica di Oskar Schindler, una vera e propria esperienza, unica nella fattispecie..

Certo, ne parlerò in un post a parte. Grazie di aver letto e commentato.