Come si sviluppa il bambino durante la gestazione?

in #ita3 years ago (edited)

Durante il periodo della gestazione, il frutto del concepimento in un primo momento è embrione e in seguito al terzo mese di gravidanza è possibile definirlo feto. 

Fonte immagine - CC0 Creative Commons

Fino agli anni '80 si pensava che l'utero fosse un ambiente isolato, in seguito, però, si è capito che l'utero permette scambi con l'esterno e la comunicazione sensoriale.  

Infatti, gradualmente durante il periodo di gestazione il feto è in grado di comunicare con l'esterno poiché è continuamente stimolato da rumori esterni, suoni e odori.

Tutto questo è possibile grazie al liquido amniotico e alla placenta, in cui è avvolto il feto e nutrito, che fungono da trasmettitori e conduttori degli stimoli; la captazione di quest'ultimi permettono lo sviluppo neuronale, cerebrale, motorio del feto e lo preparano all'ingresso del mondo esterno. Le prime aree che si sviluppano sono quelle del cervello e riguardano principalmente i cinque sensi: il tatto, il gusto, l'olfatto, l'udito e la vista. 

Il primo sistema sensoriale che si sviluppa è quello del tatto. Già dal secondo mese la pelle diventa uno strumento sensoriale in quanto è dotata di recettori e costituisce uno dei canali comunicativi più duraturi. Molti psicologi, infatti, pensano che il semplice gesto della madre di toccare e accarezzare il pancione, sia una sorta di "dialogo sentimentale" importante per lo sviluppo affettivo del bambino. Successivamente sempre in questo periodo comincia e svilupparsi piano piano il corpo, a partire dalla testa e il tronco; successivamente compaiono gli occhi e le orecchie, seguite dallo sviluppo di braccia e gambe nel resto del corpo.

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Poco dopo il secondo mese inizia ad essere presente l'olfatto, stimolato dal cibo che introduce la madre che passa attraverso il liquido amniotico (è presente nell'utero materno e avvolge il bambino, è ricco di sali minerali, liquidi ed è prodotto dalla placenta e dalle membrane che circondano l'utero). Le sostanze provenienti dall'alimentazione della madre vanno a costituire la memoria olfattiva, che spiega perché un bambino durante lo svezzamento prediligerà alcuni cibi rispetto ad altri. Uno degli odori che subito riconoscerà dopo il parto sarà quello della madre, al cui contatto con la pelle inizierà a rassicurarsi.

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Intorno al terzo mese di gravidanza si sviluppa il gusto, in cui il feto comincerà a deglutire il liquido in cui è contenuto con lo sviluppo delle papille gustative. Inoltre è stato notato che sul monitor dell'ecografo, il nascituro tende a fare delle smorfie come di disgusto, in base a ciò che mangia la mamma, prediligendo i sapori dolci.

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Tra il secondo e quinto mese di gravidanza, l'udito è completato. Attraverso l'ecografo si è notato che il bambino reagisce ai suoni ed è in grado di riconoscerne alcuni in particolare, come il timbro di voce della madre, il suo respiro o il suo battito cardiaco , che generalmente è il primo suono che avverte. L'udito è molto importante per poter creare un contatto familiare anticipato prima della sua nascita. Inoltre è stato notato che in base ai movimenti che compie il bambino nella pancia, potrebbero significare che preferisce un tipo di musica rispetto a un'altra e in base ad essa cambia modo di muoversi.

La vista è l'ultimo dei sensi che si sviluppa a partire dal quarto mese e si completa poco prima della nascita con i fotorecettori, cioè cellule che rendono comprensibili al cervello i segnali luminosi. Anche l'utero materno permette al feto di percepire la luce o il buio a seconda delle condizioni ambientali esterne. Il tutto inizia con la formazione del nervo ottico per poi, a distanza di qualche tempo, riescire ad aprire le palpebre.

Cosa succede subito dopo la nascita del bambino?

Tradizionalmente si pensava che il bambino fosse una tabula rasa, come una sorta di contenitore vuoto, privo di alcuna competenza ma in realtà non è così poiché il bambino viene al mondo con un suo patrimonio di competenze che sono indispensabili per mantenersi in vita. Si tratta, in particolare, di alcuni riflessi la cui presenza viene testata immediatamente dopo la nascita dal neonatologo:

  • Riflesso di Babinski: viene stimolata la pianta del piede, il bambino flette l'alluce e allarga a raggiera le altre dita del piede;
  • Riflesso di Moro: al cospetto di un rumore improvviso o un cambio improvviso di posizione, il bambino allarga le braccia e poi le stringe davanti a sè;
  • Riflesso di suzione: se l'aria intorno alla bocca viene stimolata o la guancia viene sfiorata, il bambino ruota la testa in direzione del dito e comincia a succhiare;
  • Riflesso palpebrale: di fronte a una luce forte il bambino chiude gli occhi e stringe le palpebre;
  • Riflesso di Galant: al bambino disposto a pancia in giù, viene stimolata la parte posteriore dal collo fino al fondo della schiena per verificare l' incurvatura del tronco;
  • Riflesso di presa: stimolando il palmo della mano,, il bambino la stringe a pugno;
  • Riflesso della marcia automatica: il bambino messo in posizione eretta e sostenuto sotto le ascelle, tende a muovere le gambe come se volesse camminare;
  • Riflesso del leccare/increspare: se viene messo qualcosa di dolce vicino le labbra del bambino, quest'ultimo tenderà a leccare, al contrario se gli si mette una sostanza acre o acida, tenderà a increspare le labbra.

Questa serie di piccoli test vengono effettuati per verificare e controllare i riflessi e la mobilità degli arti del nascituro. 

Gli effetti che ha il bambino sulla madre nella fase post-partum sono molteplici e abbastanza delicati; se l'argomento vi incuriosisce, nel mio prossimo articolo tratterò del profilo psicologico della gestante dopo il parto.

                                                          

Ricerche correlate:

-http://www.dolceattesa.com/gravidanza/5-sensi-cosi-li-allena-nel-pancione_vita-prenatale/

-http://www.dolceattesa.com/gravidanza/come-cresce-nel-primo-trimestre_vita-prenatale/?refresh_ce-cp

-http://www.anep.org/lagire-degli-stimoli-sullo-sviluppo-della-sensorialita-fetale/

-https://www.pampers.it/il-pediatra/ll-neonato-e-i-suoi-riflessi




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Interessante componimento, ottimamente corredato da tante informazioni, su un argomento che suscita sempre curiosità, che descrive velocemente ma sapientemente tutto il percorso del nascituro, decisamente un valido post, complimenti

Ti ringrazio, apprezzo molto il tuo commento:)

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