Sarà vero che noi "Siamo quello che mangiamo?"

in #ita3 years ago

 Da quando sono all’università ho dato inizio alla mia vera autonomia e indipendenza soprattutto da mamma e papà, che per mia fortuna mi hanno sempre preparata a sbrigarmela da sola, imparare a fare faccende e soprattutto da quando ero più piccola mi hanno insegnato a cucinare per tutte quelle volte che durante il pranzo rimanevo da sola.  

Ho notato le diverse abitudini delle mie compagne e coinquiline sul mangiare. In questo contesto la maggior parte di loro è molto impacciata e come molti universitari  mangiano specialmente cibi in scatola, cose precotte o già pronte da scongelare e soprattutto la famosissima pasta col tonno. Non riesco a comprendere come ci si possa abituare a questo stile di vita e non essere in grado neanche di preparare una pasta alla carbonara o misurare 80 gr di spaghetti (purtroppo non scherzo). A prescindere da questo non sono qui per giudicare ma volevo fare un osservazione soprattutto su me stessa e mi piacerebbe sapere se è mai capitato anche a voi.  

Partiamo dal presupposto che la mia mamma è una persona molto attenta al mangiare (forse anche troppo), cucina solo cose che vengono dal nostro orto e fa un’accurata selezione quando va a fare la spesa di cosa è meglio mangiare o evitare. Beh io sono cresciuta con una dispensa quasi sempre vuota di merendine, patatine o altre “schifezze” come le chiama lei; se le compra è solo per la presenza di un ospite o in occasione di compleanni. Succhi di frutta ormai non ne compra più perché <<fanno male>> così come pancarrè, bibite e molte altre cose. 

Molti di voi penseranno che fa bene a mettere dei limiti e immagino che altri di voi diranno “mamma mia che esagerazione”; io stranamente faccio parte della seconda categoria, e ho sempre desiderato avere o mangiare questo “cibo spazzatura” a cui molte mie amiche sono sempre state abituate a mangiucchiare ogni tanto, così inizialmente mi sono detta che quando sarei andata a vivere da sola, non mi sarei fatta mancare una buona fetta di pane e Nutella senza pensare ai grassi e le calorie o comprare un pacco di wustel ogni tanto. 

CC0 Creative Commons

E qui che arrivo al punto: sto facendo l’opposto di ciò che mi ero ripromessa! Perciò quando mi trovo al supermercato, sviluppo quel fastidioso senso di colpa nel comprare una brioche o pacchi di patatine e ogni cosa che non condividevo o consideravo esagerata da parte di mia madre, ora la sto facendo anche io inconsapevolmente.  

Stranamente me lo ha fatto notare la mia coinquilina che proprio ieri sera ha espresso “ammirazione” per l’attenzione che ci metto nel selezionare cibi un po' più sani e in quel momento ho pensato che stavo esattamente facendo come mamma. Perciò mi chiedo, a voi è mai successo di essere contrari alle abitudini di un genitore, o un familiare , ma poi mostrarsi esattamente come quest’ultimo?  

Qui il discorso potrebbe prendere strade differenti: in primo luogo potremo parlare del fatto che se cambiamo modo di comportarci in contrapposizione al nostro pensiero come nel mio caso, è senz’altro per via dell’ambiente in cui sono cresciuta per tanti anni, per l’educazione che ho ricevuto dove ho appreso che determinate cose non andrebbero mangiate;  in secondo luogo possiamo discutere del fatto che quasi niente di ciò che mangiamo è al 100% altamente biologico o sicuro, a partire dalla carne, al latte, le uova, le verdure con tutti quei fertilizzanti chimici o anche pensando che la maggior parte di esse sono coltivate sotto serra per garantirci frutta e verdura anche fuori stagione, e si può continuare una lista infinita. 

Siamo arrivati al punto da non poter più dire che “una mela al giorno toglie il medico di torno” , ma “una mela al giorno, senza buccia, toglie il medico di torno” perché la televisione ci insegna che se mangiata con la buccia può far male perché tende ad assorbire pesticidi e roba varia. 

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In conclusione, mio padre che è un uomo abbastanza arrotondato e paffutello, nonostante le strette di mamma, è rimasto tale in tutti questi anni; “affogherà  i suoi dispiaceri” di nascosto?! Alla fine io penso che sia giusto tutelarci, visto il modo in cui viviamo oggi, ma è anche giusto provare ogni piacere della vita e che ognuno di noi può permettersi di sgarrare ogni tanto!  

Sort:  

Fai solo bene a comprare cibi sani e non junk food
brava tua mamma a insegnarti la via e brava tu a seguirla

È forse anche una zona di confort: in un momento in cui si hanno meno riferimenti, riprendere uno stile di vita alimentare che è stato quello della ns infanzia e dei ns momenti familiari. La tua fortuna è che quello stile di vita era più sano 😂 Inizialmente anche io facevo come te - poi ho avuto una fase in cui mi gonfiavo di bomboloni

In effetti non avevo mai pensato all'aspetto che riprendendo questo stile di vita mi facesse sentire più a casa, in effetti penso sia proprio così:)

Per molti anni sono abituato a mangiare prodotti dell'orto e di piccoli allevamenti casalinghi, ma da alcuni anni ho purtroppo perso chi supportava i rifornimenti.
Usanza che conservo ancora oggi è proprio la mela di cui parli: a metà mattinata me ne mangio una biologica (posso solo incorciare le dita e fidarmi di chi me la vende per tale) per ammortizzare la fame.
...e poi chissà, magari il dottore lo vede e se ne resta a casa sua!

Hahahah è probabile! In ogni caso non possiamo far altro che andare a fiducia..

diciamo che in linea di massima fai bene a seguire le orme della mamma, ma un pacchetto di patatine ogni tanto ci sta

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