Viaggiare gratis? Si può, ecco la mia esperienza..

in #ita3 years ago

Chi di voi conosce i progetti Erasmus Plus ? Beh oggi mi piacerebbe raccontarvi di come funzionano questi Scambi europei che proprio quest’anno ho fatto. Innanzitutto vorrei spiegarvi in cosa consistono: sono progetti finanziati dall’ Unione Europea per promuovere l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Le tematiche dei progetti spaziano in qualsiasi ambito, dall’ immigrazione, ai diritti umani, a training course (corsi di formazione) su fenomeni sociali di prevenzione, al primo soccorso, sulla fotografia, l’arte, la musica, il teatro, la danza o progetti che promuovono attività sportive, sull’ uguaglianza o riguardanti la tutela dell’ambiente, ce ne sono molti sui vari tipi di integrazione che può essere commerciale, interculturale, sociale, vi sono anche progetti che si dedicano a rafforzare la personalità e le proprie capacità e moltissimi altri!

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Sono organizzati da associazioni e ogni progetto richiede prerequisiti differenti come per esempio l’età, o la conoscenza della lingua inglese, o particolari competenze in base al progetto.. ma tranquilli, non tutti richiedono questi attributi e ci sono progetti per ogni età. Ovviamente sei completamente libero di scegliere in che Paese andare e quale progetto scegliere. 

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Tutti i Paesi europei sono coinvolti  

La cosa più incredibile di questi progetti? Sono gratuiti, incredibile ma vero.! Il rimborso copre al 100% le tue spese di viaggio sia di andata che ritorno, a patto che rientri nel budget stabilito che loro ti offrono che solitamente è intono ai 275€, esclusi dal budget sono il vitto e l’alloggio che gli offrono loro e…che posti!! Vieni ospitato in Hotel o luoghi di villeggiatura, almeno io ho avuto la fortuna di essere capitata in posti molto belli! L'unica cosa da pagare è l' iscrizione all' associazione che si aggira tra i 30 e i 70 € dipende sempre dal progetto e vale un anno; vuol dire che se quell' associazione nel giro di un anno fa altri progetti, non pagheresti più nessuna quota associativa. 

Gli alloggi dei partecipanti, Bansko - Foto dell'autore

Per me è stata una grandissima fortuna venire a conoscenza di questi progetti perché molti non hanno idea della loro esistenza! E’ stato grazie ad un’amica che me ne ha parlato che io ho iniziato ad approfondire di più sull’ argomento, spinta dall’ enorme voglia di viaggiare, scoprire posti nuovi, conoscere gente nuova e migliorare il mio inglese!  Il mio primo scambio l’ho fatto in Bulgaria, a Bansko, uno dei posti più ricchi del paese ed è stato incredibile. In questo scambio avevano richiesto 6 partecipanti italiani , 6 spagnoli, 6 lituani, 6 dalla Grecia, 6 dall’ Ungheria e Bulgaria, insomma eravamo un bel gruppone!! Prima della partenza vieni aiutato ad interagire con i partecipanti del tuo paese su un gruppo whatsapp  e Facebook per avere la possibilità di partire tutti insieme. Io purtroppo questa possibilità non l’ho avuta per complicanze logistiche per via del fatto che a Matera, dove vivo, è pochissimo e malissimo collegata con il resto dell’Italia. Ma anche se gli orari non coincidevano per me non è stato affatto un problema perché ero decisa a partire con un giorno di anticipo per Sofia, la capitale della Bulgaria, e avere la possibilità di visitarla per un giorno e non me ne sono pentita affatto! 

 La cattedrale di Alexander Nevsky, Sofia - Foto dell'autore

Ho trovato luoghi davvero molto belli ma la particolarità è che trovavo strutture o palazzi molto moderni e ricchi ma al loro fianco vi erano case diroccate e misere; non esiste un equilibrio architettonico ma mi ha stupito la presenza di numerosissimi prati ricoperti da tulipani di ogni colore e i molti parchi che casualmente ho scoperto. 

 Ma ritornando al progetto, la tematica che avevo scelto era come affrontare e prevenire la radicalizzazione giovanile, del perché giovani ragazzi decidevamo di convertirsi all’ Islam e perché trovavano “rifugio” presso organizzazioni terroristiche. I motivi psicologici e sociali sono molteplici e dovrei scrivere un altro articolo per esporli. Facevamo qualche ora di lezione la mattina e qualcuna il pomeriggio, il tipo di insegnamento è educazione non formale quindi imparavamo giocando o organizzando squadre, facendo schemi o cartelloni, insomma tutte cose che ti stimolano ad interagire con gli altri e i gruppi sono rigorosamente misti per dare la possibilità di conoscersi meglio.  In tutti questi progetti ci sono le serate interculturali, dove insieme al gruppo del tuo Paese, si organizza , come nel mio caso, una serata a tema italiano dove ognuno di noi aveva portato qualcosa di tipico italiano o della propria città, e si facevano assaggi di ogni tipo, dopodichè preparavi dei giochi, video o delle danze tipiche del tuo paese e si coinvolgevano tutti i partecipanti. Adoravo quelle serate.

Raccolta di informazioni, una delle attività impiegate - Foto dell'autore

Posso dire di essere arrivata lì e non saper spiccicare una parola in inglese nonostante credessi di potermela cavare! È stata dura i primi giorni perché tutti i partecipanti parlavano così bene l’inglese da sembrare madre-lingua e ogni volta che mi parlavano non facevo altro che sorridere, annuire e rispondere sempre “yes”. Dopo un po' avevo capito quali espressioni facciali fare in base al loro tono della voce per sembrare più credibile. I miei tentativi di socializzare in un’altra lingua mi hanno portato a fare qualche gaffe del tipo che io cercavo di insegnare parolacce in italiano ad un ragazzo rumeno ma mi sono espressa male e lui ha creduto che io volessi rapporti intimi con lui!!! Ovviamente non era vero e la sfiga è che l’inglese ha poche parolacce che si adattano a vari contesti in questi casi, e decisamente non hanno la fantasia che abbiamo noi. Ma fortunatamente sono riuscita a sfuggire da quella situazione imbarazzante.

Uno dei tantissimi campi pieni di tulipani, Sofia - Foto dell'autore 

Alla fine di tutto posso dire di averci guadagnato molto a livello culturale e personale. Interagire con gli altri è un’enorme crescita e ti aiuta ad accettare e capire anche altre culture. La cosa più bella è che chiunque può partecipare a questi scambi, gente di ogni età. Alla fine del progetto ti lasciano un certificato di partecipazione che fa curriculum per non pensare al fatto che hai amicizie in quasi tutta Europa. Se l’argomento può interessarvi potete andare sul sito sotto riportato per saperne di più e se avete gradito il post potrei raccontarvi la mia esperienza nel mio secondo scambio culturale, a presto!    

 https://scambieuropei.info/ 

http://www.erasmusplus.it/

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Non conoscevo l'Erasmus Plus...mi hai fatto pensare al mio periodo trascorso in Germania con l'Erasmus tradizionale e alla mia gioia nel conoscere così tante persone da paesi diversi.

E' una grandissima ricchezza e sono esperienze uniche:)

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Sono d'accordo e penso sia interessante questo tipo di condivisione!

Il progetto Erasmus Plus è veramente qualcosa di fantastico, ti permette di viaggiare a costo zero o quasi e hai la possibilità di studiare/lavorare e, come sottolinei tu, guadagnare a livello culturale e sociale.

Verissimo! Ne farei altri 100 se potessi..

...e falli se ne hai la possibilità!!! Non esitare mai! Cerca anche progetti Leonardo e progetti SVE!!! 😘

Il mio prossimo obiettivo è un progetto SVE! Ma mi informerò senz'altro anche sui progetti Leonardo, grazie!

"Imparare giocando"? sembra pane per i denti di @gianluccio Comunque e' sempre bello viaggiare a fare questo tipo di esperienze!